Ficarazzi, amministrazione comunale incontra l'associazione delle famiglie adottive

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Se la mia amministrazione può fungere da cassa di risonanza per veicolare un messaggio tanto delicato quanto intimo come quello della genitorialità adottiva, allora accolgo volentieri la possibilità di una collaborazione istituzionale con l'associazione Pro I.C.Y.C", cosi il primo cittadino di Ficarazzi, avv. Paolo Francesco Martorana, ha esordito lungo il corso di una conferenza stampa che si è tenuta sabato 12 novembre presso l'aula consiliare " Nino Reina" e a cui hanno preso parte Sergio Cuccio, presidente del Consiglio e l'ente governativo per le adozioni Pro I.C.Y.C, rappresentato dal presidente Giovanni Palombi e dai consiglieri del direttivo, Maria Rita Bonafede e Massimo Scodavolpe nonchè da Cesare Tralongo, presente in qualità di responsabile per la Siclia Pro I.C.Y.C.
La conferenza stampa, voluta dal comune di Ficarazzi in collaborazione con l'ente governativo per le adozioni, si è tradotta in un momento di approfondimento sull'iter delle adozioni e sulle funzioni, ad oggi svolte dall'ente governativo Pro I.C.Y.C a favore dei bambini bisognosi e della loro necessità di avere una famiglia.
Non per nulla, l'associazione Famiglie adottive Pro I.C.Y.C., fondata da Padre Piergiovanni Alceste nel 1956, dal luglio 2007 è stato riconosciuto ente autorizzato per le adozioni, ottenendo l'accreditammento ad operare in Cile e a beneficio dei bambini abbandonati del Cile.
Garantire ai bambini in stato di abbandono il diritto alla famiglia come dimensione insostituibile in cui crescere in modo sereno e sostenere le coppie sotto il profilo psicologico e burocratico, sono i principi ispiratori dell'ente, condivisi e sposati dal primo cittadino.
L'associazione, spiega il presidente, Giovanni Palombi, si autofinanzia con il 5x1000 e cerca di occuparsi della formazione e della crescita del bambino in condizioni di indigenza anche attraverso progetti governativi, finalizzati alla loro assistenza medica e ad oggi conta la partecipazione di 700 famiglie tra soci e sostenitori.
Non per nulla, sostiene il sindaco di Ficarazzi, il comune di Ficarazzi non esclude la possibilità di un secondo incontro con i servizi sociali comunali e l'idea di imbastire un protocollo d'intesa con l'associzione famiglie adottive Pro I.C.Y.C.
In questo senso, l'amministrazione comunale non intende sottrarsi all'eventualità di collaborare affinchè l'associazione e i suoi buoni propositi ottengano sempre più consensi e il sostegno ai bambini sia considerato uno dei principi fondamentali di cristianità nonchè espressione di civiltà, perche, ha dichiarato il presidente Palombi, "chi è stato cosi fortunato da avere una famiglia, che sia essa naturale o adottiva, non deve dimenticare coloro i quali sono nati soli e ancora non appartengono a nessuno".

Maria Luisa Domino
Ufficio Stampa - Comune di Ficarazzi

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