Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Pretoria

Santa messa per la Santuzza a Palazzo delle Aquile: "Rosalia insegni come aprirsi all’altro"

A celebrarla l'arcivescovo Corrado Lorefice. Al termine, i vigili del fuoco hanno reso il tradizionale omaggio floreale alla statua di Santa Rosalia. Tra i presenti il sindaco Orlando, il presidente della Regione Musumeci e il presidente del consiglio comunale Orlando

Santa messa questa mattina nell’atrio di Palazzo delle Aquile per la Santuzza. Ad officiarla l'arcivescovo Corrado Lorefice: "Rosalia insegni a Palermo - ha detto durante l'omelia - come ritrovare se stessa e come aprirsi all’altro". Presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, il presidente del consiglio comunale, Salvatore Orlando, oltre agli assessori comunali e alle massime autorità civili e militari.  

"Noi - ha continuato Lorefice - chiediamo al Signore la luce del cuore e la capacità di poter rientrare in noi stessi. L’ascolto della parola di Dio è essenziale per la costituzione della città degli uomini nel segno del bene, della solidarietà e della giustizia. Oggi noi ci troviamo in questa casa comunale e ci presentiamo davanti al Signore con questa consapevolezza che siamo chiamati insieme a fare in modo che il nostro servizio possa incidere positivamente per la città. La nostra città che ha dato a Santa Rosalia - ha concluso l'Arcivescovo l'opportunità di manifestare la sua grandezza".

"Come ogni anno – ha detto Orlando -  Palazzo delle Aquile apre le porte per la santa messa alla vigilia del Festino che quest’anno è dedicato ai bambini. Quei bambini e quelle bambine che sono la vera alternativa all’angosciante presente di chi pensa che tutto si viva qui ed ora e che pensa di potere governare il mondo con slogan o a colpi di tweet. Il cambiamento, soprattutto in meglio, ha bisogno di tempo, di capacità di visione e di contrasto, così come ha fatto Palermo diventando oggi Capitale italiana della cultura e non più della mafia. Palermo non è solo capitale artistica ma anche capitale del rispetto della persona umana e dei diritti umani che costituiscono il punto estremo di un orizzonte di una città che non accetta divisoni fra 'noi' e 'altri, perché chiunque viva e arrivi a Palermo fa parte della comunità palermitana".  

Al termine della messa, i vigili del fuoco hanno reso il tradizionale omaggio floreale alla statua di Santa Rosalia posta sulla facciata del Palazzo Pretorio.

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