Festino, party privato negli uffici comunali: assessore nella bufera

Nel mirino Agata Bazzi, del Centro storico. A far discutere è l'happening organizzato al Noviziato dei Crociferi, la sera del 14 luglio. Posto privilegiato per i giochi di fuoco. Salvatore Orlando, presidente del Consiglio: "Io non sono stato invitato"

Folla di palermitani a porta Felice - foto Campolo

Prima i fuochi d’artificio, poi la polemica. E' sempre tempo di esplosioni: il Festino è evaporato, ma si porta appresso strascichi velenosi. E l’assessore Agata Bazzi piomba nella bufera. Chieste le sue dimissioni, sul suo capo pende anche un’interrogazione capogruppo del Pdl Giulio Tantillo. A far discutere è il party notturno organizzato negli uffici comunali, al Noviziato dei Crociferi, la sera del 14 luglio. Posto privilegiato, la terrazza di Foro Umberto I, uno sguardo panoramico sul mare, e i suoi giochi di fuoco, che hanno suggellato il Festino. L’assessore Bazzi garantisce di avere distribuito a tutti gli inviti. Ma alcune assenze istituzionali stridono con la realtà. “Non ne sapevo nulla – spiega invece Orlando a PalermoToday-. Ieri mi hanno chiamato e mi hanno raccontato della festa. La presidenza non è stata informata e a questo punto non so dire se il party è stato pubblico o privato”.

Un rinfresco all’ultimo piano degli uffici del Centro storico, l’assessorato guidato proprio da Agata Bazzi. Lei, padrona di casa, avrebbe curato gli inviti. Via scartoffie e computer. Dentro tavoli da buffet. Prosecco, cocktail, frutta fresca, gelato al limone e alla fragola. Un vero e proprio party, mentre il Carro sfliava, con una lista e i buttafuori all'ingresso. Una festa per pochi intimi: cento invitati, poche deroghe, con buona pace di alcuni consiglieri comunali, rimbalzati all’ingresso. Così alcuni si sono infuriati. Gelosie, accuse. Fuori sono rimasti anche alcuni consiglieri. Nell’elenco ad esempio non c’era Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale.

Un Festino segnato dalle polemiche, dopo quelle per i simboli gay proiettati sulla Cattedrale. Giulio Tantillo ha presentato un’interrogazione in Consiglio “per capire se davvero c'è stata un party in un ufficio del Comune, chi ha distribuito gli inviti, chi l’ha pagato, e se i buttafuori erano dipendenti comunali”. Salvatore Orlando chiude così: “C’è un’interrogazione, adesso risponderà l’assessore Bazzi. Non è vero che ho ricevuto l’invito. Si è trattato di un fatto spiacevole, ma le dimissioni forse sarebbero un atto troppo forte”.

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