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Il dj, la rosticceria, il poker e l'alcol: 53 multe dopo il party nella villa di Mondello

I retroscena della festa abusiva organizzata a pochi passi dal commissariato. I partecipanti hanno sfilato negli uffici di polizia di viale Regina Elena per essere ascoltati. Nessuno quella sera è riuscito a sfuggire agli agenti nonostante i tentativi di nascondersi

Qualcuno ha preferito pagare subito per usufruire dello “sconto” ed estinguere la sanzione, altri hanno preso tempo e qualcuno starebbe pensando di presentare ricorso. Tutti e 53 gli invitati della festa organizzata sabato scorso in una villa a Mondello, a poche decine di metri dal commissariato, sono stati multati per la violazione delle normative anti Covid. Negli ultimi giorni i partecipanti del party, la maggior parte di età compresa tra i 18 e i 25, sono stati negli uffici di polizia di viale Regina Elena per essere ascoltati dagli investigatori.

Nessuno quella sera è riuscito a sfuggire agli agenti nonostante i tentativi di nascondersi tra le siepi o di chiudersi dentro una delle tante stanze della villa a tre piani che si trova di fronte alla spiaggia di Mondello. Gli agenti, attirati anche dalle numerose macchine parcheggiate, hanno iniziato ad orbitare attorno all’immobile. Gli invitati però, vedendo strani movimenti, hanno abbassato la musica e spento le luci nella speranza che i poliziotti si arrendessero. Un accorgimento, forse tardivo, che non è servito ad evitare la perquisizione da parte.

Al loro ingresso gli agenti hanno trovato i chiari segni di una festa interrotta: bottiglie di alcol e bicchieri, alcune valigette pezzi di rosticceria lasciati a metà, tutta roba messa in un angolo dentro cui c’erano una consolle per dj, i cavi degli impianti audio e altro ancora. Lentamente gli invitati si sono raccolti nel salone centrale, mentre i poliziotti di Mondello aprivano ogni porta spingendosi pure sul tetto, dove qualcun altro si era nascosto pensando che fosse il posto più sicuro.

Durante le prime fasi dei controlli nessuno ha voluto fornire spiegazioni sulla propria partecipazione alla festa, organizzata con un rapido tam tam in quella villa da poco trasformata in struttura ricettiva (tanto che qualcuno per quella notte avrebbe affittato anche una camera per restare a dormire ed evitare grane per via del coprifuoco). Un appuntamento considerato imperdibile, nonostante l’emergenza sanitaria, per quel gruppo di studenti liceali e universitari, giovani professionisti, proprietari di locali, imprenditori e organizzatori di eventi, in un mix abbastanza equilibrato fra i due sessi.

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