Cronaca Libertà

Festa della Repubblica a Villa Pajno: protagonisti gli studenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è celebrata ieri a Villa Pajno la cerimonia di consegna delle onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica italiana e delle medaglie d'oro alla memoria. In apertura l'inno nazionale e il Messaggio del Presidente della Repubblica letto dal Prefetto di Palermo Antonella De Miro che ha così commemorato il referendum istituzionale del dopoguerra "Festa di compleanno di un amico", sottolineandone la pregnanza: "Significa esprimere attraverso segni concreti di partecipazione collettiva la nostra convinta adesione ai valori fondanti della Repubblica: libertà, democrazia, solidarietà, giustizia, un patrimonio di valori e speranze impresse nella carta costituzionale. Il 02 Giugno del 1946 gli Italiani chiamati a votare il referendum popolare scelsero la Repubblica decretando la fine della monarchia.

Ricordiamo le parole pronunziate dall'Onorevole Giuseppe Saragat nel suo discorso all'Assemblea del 26/06/46 - Il due giugno è stato il grande giorno del nostro destino, è la sanzione di un passato funesto, è la certezza di un avvenire migliore. Questa vittoria rappresenta il patto solenne stretto da tutti gli italiani di rispettare la legalità democratica. In questo patto, che vincola tutte le donne e tutti gli uomini della nostra terra, è il segreto dell'avvenire della Nazione. A voi eletti dal popolo, tocca dare un volto alla Repubblica, un'anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà. Dietro di voi le sofferenze di milioni di italiani; dinanzi a voi le speranze di tutta la Nazione. Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo- da Prefetto donna mi piace ricordare ai giovani che per la prima volta votarono anche le donne, fu riconosciuto loro non solo di avere sostenuto il fronte interno, tenendo insieme la famiglia, lavorando al posto degli uomini come operaie, impiegate e professioniste, ma anche di avere preso parte attiva alla guerra partigiana, loro, quelle stesse donne che non potevano ancora accedere a molti ruoli della pubblica amministrazione, loro che erano sempre sotto la patria potestà di un qualcuno, loro che rischiavano il licenziamento se volevano sposarsi, loro che valevano meno dei loro colleghi maschi e che non vedevano riconosciuta la parità neanche all'interno della famiglia, loro, quel due giugno votarono in massa. [...]. Vedete ragazzi, tutto quello che oggi è considerato ovvio e scontato, come l'uguaglianza dei ruoli tra uomo e donna ad esempio, è frutto di tanto cammino ed è stata proprio la nostra costituzione ad accompagnare tutte le conquiste di questo paese verso la modernità e il rispetto della persona senza discriminazione alcuna, né di censo, né di sesso, né di religione".

Protagonisti della cerimonia gli studenti che hanno condiviso, alla presenza di autorità civili e militari, percorsi scolastici virtuosi, oggetto di importanti riconoscimenti. Le scuole presenti, l'Istituto comprensivo "Sperone-Pertini", Liceo "Regina Margherita" e l'Istituto Tecnico-Professionale "Ernesto Ascione" di Palermo, si sono distinti in concorsi nazionali, classificandosi primi in tutta Italia. Il team Asoc dei Corsari Assetati in particolare, alias la IV A Tecnico Ambientale dell'Ascione, ha rappresentato Palermo anche all'estero, a Bruxelles, dando voce al progetto sul monitoraggio del Potenziamento e Adeguamento del Depuratore di Acqua dei Corsari nella Commissione Europea. Queste le parole dell'alunna Martina Ciacio: "Grazie anche ai traguardi raggiunti e condivisi con Palermo, Roma e Bruxelles sono molti gli insegnamenti che abbiamo appreso, ma il più importante di tutti è questo: non importa chi tu sia o dove tu sia nato, i tuoi condizionamenti sociali e le difficoltà che incontri. Se credi davvero in qualcosa e lo condividi, questo non sarà più solo un sogno; questa scintilla diventerà una fiamma e accenderà altre speranze, altri sogni. Con te ci sarà un quartiere e una città, e il cambiamento sarà davvero possibile". A sigillo della cerimonia la consegna a ciascuno studente della Costituzione, con una dedica firmata personalmente dal Prefetto.

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