"C'è un virus più letale: il patriarcato", in città striscioni in vista dell'8 marzo

L'iniziativa è del movimento Non una di meno Palermo: "L’arrivo del Covid-19 ha mostrato una società impaurita e confusa. Le donne sono i soggetti maggiormente colpiti. La chiusura di scuole, asili, luoghi di aggregazione sta generando un incremento del carico di lavoro domestico e di cura"

"C'è un virus più letale: il patriarcato. Combattiamolo! 8 marzo, h. 17 Cattedrale di Palermo". E' quanto si legge negli striscioni comparsi, durante la notte, in più zone della città. Un'azione simbolica per lanciare il corteo che partirà domenica 8 marzo con concentramento alle 17 davanti la Cattedrale.

"L’arrivo del Covid-19 in Italia ha mostrato il volto di una società impaurita e confusa. Abbiamo deciso di prendere parola in quanto donne, cercando di dare una lettura femminista dell’emergenza che stiamo vivendo", si legge in una nota diffusa dal movimento Non una di meno Palermo.

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"Ci siamo chieste - proseguono le attiviste - quali conseguenze sta avendo la gestione caotica del Covid-19. Quali effetti hanno prodotto le decisioni dello Stato e delle Regioni in tema di prevenzione in un contesto in cui la narrazione mediatica sta alimentando paure e atteggiamenti discriminatori. Ancora una volta, le donne sono i soggetti maggiormente colpiti. La chiusura di scuole, asili, luoghi di aggregazione e cultura, luoghi di lavoro e di sostegno ad anziani sta generando un incremento del carico di lavoro domestico e di cura. Lavoro non retribuito che, in questa società patriarcale, grava quasi esclusivamente sulle spalle delle donne. Sono quasi sempre loro a occuparsi dell'ambiente domestico, degli anziani, dei malati, dei bambini. Il sistema sanitario, specialmente qui in Sicilia, versa in uno stato disastroso a causa dei continui tagli; viene quindi richiesto uno sforzo maggiore alle famiglie, ovvero alle donne, per sopperire alle carenze del sistema sociale. Un lavoro invisibile che, seppur indispensabile, nessuno riconosce come tale e che fa risparmiare allo Stato milioni di euro l'anno. Per queste ragioni riteniamo fondamentale occupare con i nostri corpi le strade della città ed è per questo che l'8 marzo sarà anche a Palermo giornata di mobilitazione".

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