Festa dell’Unità 2015, Nino ‘u Ballerino a Milano: le eccellenze dello street food palermitano alla kermesse del Pd

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Le specialità che lo hanno reso testimonial della palermitanità in tutto il mondo - panelle, crocchè e pani ca' meusa in primis - di nuovo protagoniste a Milano: nell'edizione 2015 della Festa dell'Unità, che aprirà al pubblico oggi pomeriggio, Nino 'u Ballerino rappresenterà infatti i sapori e le suggestioni gastronomiche isolane tra dibattiti politici, iniziative culturali e concerti.

In occasione della festa del Partito Democratico il celeberrimo street food chef di Corso Finocchiaro Aprile torna dunque nella città ambrosiana insieme a Mauro Rosati, giornalista e scrittore e massima autorità italiana del cibo di strada nonché responsabile del settore food nell'ambito della manifestazione.

Al di là della valenza politica dell'evento, si tratterà di un'occasione per far conoscere ulteriormente le prelibatezze del cibo di strada attraverso una vetrina di eccezionale visibilità, che già da domani, 25 agosto, vedrà la presenza di Nino, ospite fisso per tutto il corso della kermesse che quest'anno concederà grande attenzione e spazio alla gastronomia. Insieme a lui, una selezione di eccellenze italiane dello street food, provenienti da aree geografiche diverse, espressione delle tradizioni e del gusto locali.

"Considero Milano - spiega il più famoso "meusaro" palermitano nel mondo - una città molto importante per la mia vita professionale: qui, nei mesi scorsi ho ricevuto da Mauro Rosati l'Oscar nazionale del Cibo di Strada, ho partecipato con successo all'Expo e , nell'ambito dell'evento "Pop up window", sono stato insignito con un'opera artistica particolare, che riproduce le mie fattezze in versione Superman: tutto ciò mi ha inorgoglito intensamente perché è stata riconosciuta la mia profonda appartenenza alla cultura popolare e, dunque, alla gente e alla quotidianità".

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