Primo Maggio dedicato a Europa, lavoro e diritti: le iniziative dei sindacati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale”: è il titolo che Cgil, Cisl e Uil hanno voluto dare quest’anno al Primo maggio, festa dei lavoratori e che caratterizzerà, assieme al temi della lotta contro la mafia e dell’accoglienza, le innumerevoli manifestazioni che si terranno in Sicilia.

A Portella della Ginestra il corteo, organizzato dalla Cgil,  partirà alle 9.30 dalla Casa del popolo di Piana degli Albanesi diretto al memoriale. Seguirà il comizio, che sarà aperto dalla lettura, da parte di un superstite,  dei nomi delle vittime della strage del 1947. In programma gli interventi di Enzo Campo, segretario della Cgil di Palermo, di Emanuele Macaluso e di Gianna Fracassi, vicesegretario generale della Cgil.

“Quest’anno - dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro - abbiamo voluto rimarcare la centralità dell’Europa, quadro di riferimento indispensabile entro cui attuare i diritti sociali e dei lavoratori e affermare i principi dell’inclusione. Qui in Sicilia centrali in questa giornata saranno anche i temi della lotta contro la mafia e dell’omaggio ai tanti sindacalisti, capilega, lavoratori che sono stati uccisi dalla mafia mentre cercavano di affermare la legalità e i diritti, e i temi dell’accoglienza dei migranti, della solidarietà, della lotta contro ogni forma di sfruttamento”.

“Il lavoro e la sicurezza devono essere le priorità nell’agenda delle istituzioni". Dice Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani. Per il sindacalista "i nostri territori soffrono di una crescente disoccupazione soprattutto giovanile con tassi al di sopra del 50 per cento, un fenomeno al quale non si riesce a dare risposte, ecco perché per questo Primo Maggio l’appello che rilanciamo è rivolto a chi come, le istituzioni nazionali regionali e locali, hanno grandi responsabilità nel percorso di rinascita economica delle nostre città".

“Parteciperemo - annuncia La Piana - alla grande manifestazione nazionale di Bologna organizzata da Cgil Cisl Uil sui temi dell’Europa, del lavoro, diritti e stato sociale, per portare anche la voce del Sud del Paese che non ce la fa più, e di tutti coloro che un lavoro non ce l’hanno, che sono alla ricerca senza ottenere risposte, giovani e meno giovani e per i quali non è più possibile rinviare la programmazione di adeguate e specifiche politiche economiche che diano una sferzata ai territori. Siamo dell’idea che lo sviluppo del Sud debba passare necessariamente da quello dell’intero Paese e dell’Europa tutta".

Per La Piana "Il rilancio delle zone industriali, alcune delle quali ormai quasi desertiche non può più essere rinviato, bisogna puntare sulle eccellenze come ad esempio il turismo, l’agroalimentare, ma per farlo è necessario creare le infrastrutture e trasporti adeguati senza i quali non può esserci la rinascita economica; attrarre investimenti incentivando le grandi aziende; sbloccare le piccole opere strategiche per i territori avviando così i lavori nei cantieri edili, fermi da anni – aggiunge La Piana -, programmare il tempo pieno nelle scuole, fondamentale strumento per rilanciare il tema dell’edilizia scolastica e dell’occupazione; riorganizzare il settore delle politiche sociali sia per dare riposte occupazionali agli operatori del settore sia accendere i riflettori sui temi della non auto- sufficienza, che purtroppo riguarda, a vario titolo, diverse fasce di età e di lavoratori. Per sostenere la crescita però serve un’Europa unita e solidale, e questo è uno dei temi al centro della manifestazione di quest’anno di Cgil Cisl Uil”. Un messaggio rivolto poi al pressante tema della sicurezza sul lavoro. “Troppi incidenti gravi, troppi infortuni che confermano che, sulla prevenzione e sulla diffusione della cultura della sicurezza, c’è ancora molto da fare. Bisogna garantire a ogni lavoratore il rientro a casa a fine giornata, le imprese investano di più in sicurezza e le istituzioni competenti rafforzino i controlli”.

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