Cronaca

"Hanno gettato in mare i migranti cristiani", in carcere 14 extracomunitari

Il gip Guglielmo Nicastro ha convalidato il fermo dei 14 migranti finiti in cella con l'accusa di avere aggredito e ucciso, in seguito a una lite scoppiata per motivi religiosi, una decina di compagni di viaggio mentre erano in navigazione su un barcone alla volta delle coste siciliane

Il fermo dei migranti

Il gip di Palermo Guglielmo Nicastro ha convalidato i fermi di tutti e 14 gli extracomunitari finiti in cella (un quindicesimo indagato è minorenne e il suo giudizio segue un altro iter ndr.) con l'accusa di avere aggredito e ucciso, in seguito a una lite scoppiata per motivi religiosi, una decina di migranti con cui, a bordo di un barcone, attraversavano il Canale di Sicilia, diretti verso le coste italiane.

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Il giudice ha accolto la richiesta della procura e ha disposto per tutti la custodia cautelare in carcere. Attraverso le testimonianze rese da una decina di naufraghi, tutti di nazionalità nigeriana e ghanese, il personale della Mobile palermitana ha appreso particolari agghiaccianti sul viaggio di fortuna intrapreso a partire dalle coste libiche. L'indagine è coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall'aggiunto Maurizio Scalia.

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