Cronaca

Madonie, scivola in una grotta profonda 220 metri: salvato dopo ore di angoscia

Il grande spavento, poi il sospiro di sollievo. Si è concluso con successo l'intervento di soccorso per portare in salvo uno speleologo catanese di 50 anni rimasto ferito dentro l'Abisso del vento, a Isnello

Le operazioni per soccorrere lo speleologo

Il grande spavento, poi il sospiro di sollievo. Si è concluso con successo - prima di mezzanotte - l'intervento di soccorso per portare in salvo uno speleologo rimasto ferito ieri dentro l'Abisso del vento, la grotta nel territorio di Isnello, alle pendici di Cozzo Balatelli, che ha uno sviluppo di circa due chilometri e una profondità di 220 metri. Sul posto hanno operato i tecnici di soccorso speleologico della decima Delegazione del Soccorso alpino e speleologico siciliano.

L'uomo, un cinquantenne catanese, stava effettuando un'escursione insieme ad altri 18 compagni che fanno parte di gruppi speleologici della Sicilia orientale e che stavano compiendo esplorazioni nei vari rami in cui si sviluppa il complesso sistema dell'Abisso del vento. Intorno alle 17, mentre si trovava ad una profondità di circa 90 metri, è scivolato riportando un trauma alla spalla sinistra.

Lo speleologo è stato soccorso dai suoi compagni, alcuni dei quali sono risaliti in superficie per chiedere assistenza chiamando il numero di reperibilità del Soccorso alpino che ha fatto scattare l'operazione che si è conclusa in poche ore. Lo speleologo sta bene ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. 

Donna cade in una grotta a 100 metri di profondità

Quindici giorni fa le squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico erano state impegnate 12 ore per portare fuori una donna di 42 anni che si era fratturata una gamba alla profondità di 100 metri.
 

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