Riaprono le chiese monumentali: visite gratuite nelle chiese più belle di Palermo

Spalancano di nuovo le porte la Cattedrale, la Chiesa della Concezione e la chiesa di Santa Caterina, spazi dove è possibile mantenere le misure di distanziamento interpersonale previste dalle indicazioni ministeriali

Visite gratuite nelle chiese più belle di Palermo. Tutti gli operatori pastorali, che nella diocesi si occupano di beni culturali, hanno deciso di comune accordo di aprire gratuitamente alla fruizione turistica, da oggi, lunedì 18, e per tutto il mese di maggio: la Cattedrale, la Chiesa della Concezione e la chiesa di Santa Caterina, spazi dove è possibile mantenere le misure di distanziamento interpersonale previste dalle indicazioni ministeriali.

"Non di solo pane vive l'uomo - dice monsignor Giuseppe Bucaro, direttore dell'Ufficio beni culturali dell'Arcidiocesi -. E' importante contemplare l'Eterna Bellezza per continuare a sognare un futuro per la comunità umana".

Da chiarire che da oggi l'accesso in chiesa è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro. "L'accesso ai luoghi di culto -si legge nel testo definitivo del provvedimento sulle riaperture - avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro". E ancora: ''Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni di cui agli allegati da 1 a 7".

Le chiese, "ivi comprese le sagrestie - si legge nel testo definitivo - siano igienizzate regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica e al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati. Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa" si legge ancora.

Durante la messa, si dovrà evitare lo scambio del segno della pace e la distribuzione della Comunione dovrà avvenire dopo che il celebrante e l'eventuale ministro straordinario avranno curato l'igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; "gli stessi - indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un'adeguata distanza di sicurezza - abbiano cura di offrire l'ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli" prosegue il protocollo allegato al Dpcm. Il Protocollo offre infine alcuni consigli fra i quali la possibilità di celebrazioni all’aperto "ove il luogo di culto non sia idoneo al rispetto delle indicazioni" e suggerisce di favorire "le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica".

Sì quindi alle celebrazioni religiose con mascherine e dispositivi di protezione, distanza di almeno un metro fra i fedeli, che all’interno dell’edificio di culto non potranno superare le 200 unità. E' quanto prevede, inoltre, il protocollo allegato al Dpcm, emanato nelle scorse ore e siglato con le Comunità ebraiche, islamiche, le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane, Ortodosse, Induista e Buddista. "E' consentita ogni celebrazione e ogni incontro di natura religiosa nel rispetto di tutte le norme precauzionali previste in tema di contenimento dell'emergenza epidemiologica in corso. In particolare i partecipanti sono tenuti ad indossare idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e devono mantenere le distanze interpersonali di almeno un metro. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone – si legge - il legale rappresentante dell'Ente individua il responsabile del luogo di culto al fine di stabilire la capienza massima dell'edificio di culto, tenendo conto degli eventuali sistemi di aerazione disponibili e della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale e, comunque non superando le 200 unità. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le funzioni religiose sono tenuti a indossare mascherine".
 

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