Cronaca Piazza Verdi, 20

Famiglie sgomberate da via Calvi occupano un palazzo della Curia

Dopo aver protestato per tre giorni e tre notti davanti a Palazzo delle Aquile, i senzatetto hanno deciso di entrare abusivamente in uno stabile in piazza Verdi. Accanto a loro i militanti di Anomalia: "Assenza totale da parte delle istituzioni"

Le famiglie senza casa sgomberate dallo stabile di via Calvi, dopo essersi accampate per 3 giorni e 3 notti di fronte a Palazzo delle Aquile, dopo aver riscontrato la totale assenza da parte del sindaco Orlando e della sua Giunta che non ha voluto nemmeno incontrare i senza tetto, hanno deciso di occupare uno stabile abbandonato da tanti anni in piazza Verdi 20 di proprietà della curia.

"Le famiglie rispondono così al Sindaco che nei giorni scorsi aveva rilasciato delle dichiarazioni ideologiche ai giornali sul fatto che non è con l'occupazione che si risolvono i problemi. Intanto con l'occupazione - dichiara Emiliano Spera, portavoce dei Centri Sociali Anomalia ed ExKarcere dal primo momento al fianco dei senza casa, le famiglie hanno temporaneamente risolto il problema perché con questo atto si evita ai bambini di dormire in strada. Forse la legalità professata dal sindaco da Orlando consiste nell'abbandonare le famiglie in strada e lasciarle dormire per 3 notti insieme ai loro figli sul pavimento di piazza Pretoria senza nemmeno incontrarle".

"Noi - continua Spera - preferiamo che dormano sotto un tetto di uno stabile abbandonato che in questo momento torna ad avere un uso sociale.
Adesso visto che il Sindaco e la sua giunta si sono dimostrati incapaci di affrontare e risolvere l'emergenza abitativa chiediamo al signor Prefetto di farsi carico della drammatica emergenza abitativa emettendo un provvedimento di blocco immediato e a tempo indeterminato degli sfratti e degli sgomberi di stabili pubblici e privati nella città".

"Le nostre proposte all'amministrazione sono: censimento di tutti gli immobili vuoti o sfitti nel territorio comunale; utilizzo del fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli previsto dall’articolo 6 del decreto Imu; intercettare fondi europei e regionali per il riuso del patrimonio pubblico da destinare all’edilizia popolare; un’alta tassazione degli sfitti per contrastare il canone nero; riconversione delle aree militari ad abitazioni sociali; requisizione temporanea di alloggi sfitti di privati - conclude Spera - che abbiano oltre tre alloggi nel comune di Palermo, per le famiglie in emergenza abitativa".

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