Cronaca Zen

Spacciano cocaina allo Zen: in carcere padre, madre e i tre figli

Blitz della polizia in alcuni dei numerosi padiglioni del quartiere. La droga era nascosta anche in bagno. Il capo famiglia è stato denunciato pure per il reato di furto di energia elettrica. Decisivo il ruolo del cane Nembo

In carcere sono finiti padre, madre e tre figli. Cinque persone (un intero nucleo familiare) arrestate allo Zen, nel corso di un controllo antidroga da parte della polizia. Questa mattina gli agenti hanno perlustrato alcuni dei numerosi padiglioni, che caratterizzano l'architettura del rione. I poliziotti, intorno alle 8, coadiuvati dalle unità cinofile, hanno effettuato diverse perquisizioni che hanno portato alla scoperta, in uno degli appartamenti controllati, di un vero e proprio quartier generale della droga a gestione familiare.

Infatti, all’interno della casa gli agenti, grazie al fiuto del cane antidroga “Nembo”, hanno scovato in una cassettiera diversi cofanetti con all’interno numerose dosi di sostanza stupefacente di vario tipo (hashish, marijuana e cocaina) debitamente confezionata in bustine di cellophane, oltre a banconote di diverso taglio, presumibilmente provento dell’attività illecita (per un ammontare di circa 700 euro). In un angolo di una camera si è appurata la presenza di altra sostanza stupefacente del tipo marijuana pronta per essere confezionata. (GUARDA IL VIDEO)

Nella stanza da bagno, in una cesta, sono state trovate 150 dosi, confezionate in cellophane trasparente, di cocaina e diversi grammi di hashish, una spillatrice, numerose spille, una forbice, un coltello e un rotolo di cellophane trasparente, strumenti utilizzati per la preparazione e la successiva vendita. In una borsa erano nascoste dosi di marijuana e hashish e la somma complessiva di 100 euro. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Inoltre è stato riscontrato un allaccio abusivo alla rete elettrica. L’intero nucleo familiare è stato arrestato per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in concorso. Il capo famiglia è stato denunciato anche per il reato di furto di energia elettrica. I poliziotti hanno portato il padre e i tre figli all'Ucciardone in regime di vita comune col divieto di incontro tra loro, mentre la donna è stata portata al Pagliarelli.

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