Villetta assegnata ai rom, tregua a Ciaculli: "Soluzione temporanea"

L'assessore Mattina: "Se nei prossimi 6 mesi verrà individuato un alloggio migliore, la famiglia sarà trasferita". Dopo l'incontro residenti soddisfatti a metà: "Il Comune ha promesso attenzione al quartiere, ci riuniremo per decidere se proseguire la protesta"

L'incontro dei cittadini di Ciaculli con l'assessore Mattina e il consigliere Sala

E' tregua tra il Comune e i cittadini di Ciaculli che abitano nei dintorni della villetta assegnata ad una delle famiglie rom sgomberata dal campo della Favorita. L'assessore alla Cittadinanza solidale, Giuseppe Mattina, ha incontrato in mattinata (presente anche il consigliere Toni Sala) una delegazione di residenti e proprietari terrieri, precisando che la sistemazione dei rom nell'immobile confiscato alla mafia "è temporanea, come temporanee sono tutte le assegnazioni fatte in base alla graduatoria dell'emergenza abitativa".

Lo ha ripetuto più volte Mattina, sottolineando che "se nei prossimi 6 mesi verrà individuato un alloggio migliore, la famiglia rom sarà trasferita". Ma non solo. "Elaboreremo un piano sia per l'utilizzo della casa sia dei terreni circostanti". L'incontro di oggi in Comune ha di fatto "congelato" la protesta dei residenti, che torneranno a riunirsi domani o dopodomani. Così ha annunciato Salvo Cerrito, in rappresentanza del comitato di quartiere: "Decideremo se sospendere o proseguire la protesta. L'amministrazione ha accolto solo in parte le nostre istanze: speriamo che la stessa solerzia per i rom venga usata anche per l'intero quartiere. Qui manca tutto: non ci sono cassonetti dell'immondizia e la zona non è servita dalla raccolta, non c'è illuminazione pubblica e nemmeno il metano".

Al centro dei prossimi incontri programmati con l'amministrazione - giorno 15 con l'assessore all'Urbanistica Catania e il 16 con l'assessore al Decoro urbano Giambrone - c'è proprio la riqualificazione di quest'area di Ciaculli. I residenti sono interessati alla gestione di terreni e fabbricati confiscati alla mafia, tant'è che pensano di costituire un'associazione. "Attorno alla casa assegnata ai rom - ha spiegato Cerrito, tra i promotori della costituenda associazione i 'Giardini della Fawara' - c'è ad esempio un terreno di 10 mila metri quadrati . Potrebbe essere una buona occasione per far lavorare dei giovani disoccupati. Staremo a vedere se il Comune trasformerà i buoni propositi in atti concreti o saranno le solite promesse da marinaio".

Se l'obiettivo era superare la paura per il diverso e il rischio di una guerra tra poveri, al momento, è stato raggiunto. "Non siamo razzisti - ha aggiunto Cerrito - le nostre rimostranze non hanno niente a che vedere col fatto che a Ciaculli sia venuta una famiglia rom, sappiamo bene che si tratta di palermitani. Il punto è che non si favorisce l'integrazione di 13 persone assegnando loro un immobile inadeguato, in un contesto periferico abbandonato. Per di più senza coinvolgere i residenti". La protesta si è scatenata dopo l'incendio appiccato dai rom ad un mucchio di rifiuti trovati nella villetta. 

Protesta che i movimenti politici di estrema destra hanno provato a cavalcare: Casa Pound e Forza Nuova, infatti, si sono schierati contro "le corsie preferenziali riservate dal sindaco Orlando ai rom" ed hanno promesso sostegno "ai palermitani stufi di essere trattati come cittadini di serie B". Dichiarazioni respinte al mittente dall'assessore Mattina: "L'amministrazione ha agito applicando il regolamento comunale. La famiglia rom palermitana, tengo a precisarlo, era seconda nella graduatoria d'emergenza". 

"Lo sgombero del campo rom - ha dichiarato il consigliere Sala - non era più rinviabile e l'amministrazione comunale è impegnata nel trovare una soluzione che da un lato garantisca una sistemazione a queste famiglie e dall'altro non crei pericolosi scontri sociali di cui nessuno sente il bisogno. L'incontro di oggi è stato un momento di confronto condotto con grande serenità e senso di responsabilità:di questo non possiamo che ringraziare il comitato. Il dialogo è la strada maestra per individuare soluzioni condivise. Il 15 e il 16 aprile ci saranno due incontri fra i residenti e la Giunta per stabilire in modo operativo come intervenire per migliorare il quartiere e dare alle periferie l'attenzione che meritano".

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