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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

"Cieco ma andava in bici e aveva pure la patente", falso invalido finisce a processo per truffa

La Procura ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per Francesco Faija, detto "Berlusconi", già condannato in primo grado in uno dei filoni sui così detti spaccaossa. Per oltre 10 anni avrebbe incassato 171 mila euro dall'Inps tra pensione e accompagnamento. Lui si era difeso: "Non è un imbroglio, sono davvero non vedente"

Finisce a processo Francesco Faija, 40 anni, soprannominato "Berlusconi", già coinvolto in uno dei processi sui così detti spaccaossa, perché fingendosi "cieco assoluto" avrebbe incassato pensione di invalidità e accompagnamento per oltre 10 anni, percependo indebitamente 171 mila euro in tutto dall'Inps. L'imputato, originario di Brancaccio, per il quale sarebbe stata attestata l'impossibilità di vedere, non solo avrebbe avuto la patente di guida, ma era stato ripreso dalla guardia di finanza persino mentre insegnava alla figlia ad andare in bicicletta.

Faija era finito agli arresti domiciliari il 15 dicembre. E' già stato condananto a 14 anni e 10 mesi, con il rito abbreviato, nell'ambito del processo "Tantalo bis", legato alle truffe alle assicurazioni, perpetrate mettendo in scena finti incidenti stradali ma con vittime compiacenti, disposte a farsi spaccare le ossa per poche centinaia di euro e simulare così le ferite. E' pendente l'appello.

"Così il finto cieco ha insegnato alla figlia ad andare in bici"

Il procuratore aggiunto Sergio Demontis ed il sostituto Giorgia Spiri, che hanno coordinato l'indagine sulla presunta falsa invalidità di Faija, ritengono di avere prove granitiche e per questo hanno ottenuto dal gip che si vada direttamente a processo, senza celebrare l'udienza preliminare. L'imputato ha deciso di essere giudicato con il dibattimento, che inizierà a maggio davanti alla quarta sezione del tribunale monocratico.

Faija, attraverso il suo avvocato, aveva deciso di ribattere alle accuse della Procura, spiegando a PalermoToday che "sono davvero cieco, non ho truffato nessuno". E aveva aggiunto: "Tutte le attività che cerco di svolgere sono uno sforzo che provo a fare per andare incontro alla vita, per reagire alla malattia da cui sono affetto".

La guardia di finanza lo aveva filmato mentre andava in bicicletta e mentre si sarebbe  mosso con disinvoltura tra i clienti di un centro commerciale.

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