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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

False vaccinazioni in Fiera, l'Ordine degli infermieri annuncia azioni disciplinari: "Saremo inflessibili"

Tra i tre fermati, c'è un'infermiera: avrebbe prima versato le dosi in una garza e poi fatto la puntura, ma con la siringa vuota. Il presidente Amato: "Lesa l'immagine di una categoria di professionisti in trincea contro il Covid”

Attivate tutte le procedure propedeutiche ad azioni disciplinari nei confronti dell'infermiera, in servizio all'hub vaccini della Fiera del Mediterraneo, fermata dai poliziotti della Digos insieme ad altre due persone con l'accusa di corruzione, falso ideologico in atto pubblico e peculato: avrebbe prima versato le dosi in una garza e poi fatto la puntura, ma con la siringa vuota. Ad annunciarlo è l'Ordine degli infermieri di Palermo.

"Si è resa protagonista - tuonano il presidente, Nino Amato, e la presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli - di un comportamento e di azioni indegne. Con sdegno rileviamo - aggiungono – l'aggravante di aver tradito la fiducia dei cittadini che credono nella professione infermieristica, dei colleghi professionisti che mettono a rischio la propria salute e spesso la vita per tutelare quella delle persone e soprattutto di aver disatteso il codice deontologico e ogni principio dettato dalla professione infermieristica”.

Amato non esclude nemmeno che l'Ordine si costituisca parte civile al processo: “Appena la magistratura avrà concluso il suo iter, non escludo che il nostro Ordine si costituisca parte civile sia per il comportamento rispetto ai nostri assistiti, sia per il danno enorme di immagine che la professione infermieristica ha dovuto subire. Non arretriamo di un millimetro dalla nostra posizione, perché come professionisti sanitari abbiamo giurato di difendere e mantenere la salute dei cittadini. E con determinazione siamo fermamente convinti, anche da prima delle previsioni di legge, che la vaccinazione sia l'arma per combattere la pandemia”. 

“Impegno, senso del dovere e della responsabilità e coscienza di una professione che crede nella Scienza e nella tutela della salute e non ammette di creare rischi alla salute dei cittadini – ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche -  devono riguardare tutti, perché la campagna possa svilupparsi in modo ordinato, omogeneo ed efficiente, con il coinvolgimento di tutti i professionisti, ognuno per la propria competenza. La legge richiede rispetto e osservanza e soprattutto in questo caso lo richiede la salute dei cittadini e sarà quindi inevitabile che venga applicata con rigore e determinazione anche perché - conclude - le persone sappiano che gli infermieri vegliano davvero e sempre sulla loro salute”.

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