Cronaca

Falsi invalidi, M5S: “Bene gli arresti, ma lotta nel modo sbagliato"

La deputata palermitana Giulia Di Vita: "Criteri di accertamento da ripensare per colpire la corruzione. Il caso di Palermo testimonia che la catena corruttiva non è intaccata dai controlli straordinari. Stiamo chiedendo ad Asp ed Inps i piani di contrasto alle mazzette"

“Incentivare le segnalazioni della gente, setaccio meticoloso di tutte le carte relative alle commissioni di invalidità degli ultimi 10 anni e, soprattutto, riforma della burocrazia, con la revisione dei criteri di accertamento dei criteri”. La strategia nella lotta ai falsi invalsi per il M5S va ripensata completamente, alla luce dei deludentissimi risultati portati a casa negli ultimi anni.

“Il piano straordinario di verifica messo in piedi dallo Stato - afferma la parlamentare palermitana Giulia Di Vita (nella foto a destra), componente della commissione Affari sociali di Montecitorio – non ha portato quasi a nulla, se non effetti collaterali nocivi. Una sentenza del Tar del Lazio del 2014 ha infatti affermato che questi controlli ledono i diritti dei veri invalidi, costringendoli a visite superflue che danneggiano il loro benessere. E questo a fronte degli sconfortanti risultati portati a casa finora. Dati della Guardia di finanza dicono, infatti, che nel 2012 i controlli hanno portato all‘individuazione del solo 0,04 per cento di falsi invalidi, mentre la Corte dei Conti ha sottolineato che nel 60 per cento delle controversie, nate dalla revoca delle pensioni l’Inps è risultato soccombente”.

Giulia_Di_Vita-2Anche i recenti arresti di Palermo non sono scaturiti da controlli, ma da una denuncia che ha messo in moto il meccanismo investigativo. "Da oltre 6 anni – afferma la Di Vita - vengono condotte queste verifiche straordinarie coi relativi costi aggiuntivi e a Palermo una vera e propria banda ha agito indisturbata dal 2007 a oggi? E come ha fatto a superare questi controlli straordinari ogni anno? Sembra una beffa, veri invalidi costretti a sacrifici per non vedersi togliere l'unico sostegno che hanno e i truffatori la passano liscia per anni. E' chiaro che il sistema corruttivo è una vera e propria catena consolidata di persone, ognuna nel suo ruolo, per questo va spezzata riformando le modalità di accertamento e stiamo chiedendo ad Asp e Inps anche le relazioni sull'attuazione dei piani anticorruzione e i piani di rotazione del personale, come previsto dalla legge”.

Nell'attesa, il M5S spinge alla segnalazioni di movimenti strani tramite denunce, anche anonime, attraverso il sito anticorruzione del M5S, cui si può accedere dalla home page del Movimento 5 Stelle Sicilia (www.sicilia5stelle.it). “Numerose - afferma la Di Vita - sono le pratiche di presunte corruzioni che stiamo esaminando, anche in altri settori. L'esame di una di queste, di recente, ha portato all'avvio di una inchiesta dell'assessorato regionale alla Formazione che promette imminenti sviluppi”.

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