Cronaca

"False attestazioni per comprare un terreno", indagate due dipendenti della Regione

Si tratta di una dirigente e di un funzionario: avrebbero "creato atti pubblici falsi propedeutici alla vendita di un appezzamento di terreno appartenente al Demanio nel complesso denominato 'Villa Genuardi', ad Agrigento". Arrestato un albergatore

Villa Genuardi

Indagate a piede libero. Una dirigente della Regione, Dania Ciaceri, 62 anni, dirigente del Servizio Patrimonio del Dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Sicilia, e Ninfa Cangemi, 57 anni, funzionario, sono finite nei guai con l'accusa di aver "creato atti pubblici falsi propedeutici alla vendita di un appezzamento di terreno appartenente al Demanio nel complesso denominato Villa Genuardi, ad Agrigento". Nell'ambito della stessa vicenda - per abuso d'ufficio e falso ideologico - è stato invece arrestato e posto ai domiciliari l'albergatore agrigentino Vincenzo Sinatra, 83 anni. Ad eseguire l'ordinanza cautelare sono stati i poliziotti della Digos. 

"Gli indagati - si legge su AgrigentoNotizie - avrebbero formato atti pubblici falsi propedeutici alla vendita a favore della ditta 'Tas' dell'appezzamento che si trova in area di interesse archeologico, ideologicamente falso in quanto avente per oggetto un’area di estensione assai maggiore a quella rispetto la quale la Soprintendenza dei Beni Culturali di Agrigento aveva espresso parere positivo alla vendita in favore della Tas". L'imprenditore Sinatra, rappresentante della "Tas", e Tito Cece, libero professionista, anche lui indagato, si sarebbero accordati - secondo gli atti dell'inchiesta - con i pubblici ufficiali.

Avrebbero "determinato Dania Cianceri, dirigente del servizio Patrimonio del dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Siciliana, a trasmettere al Genio civile una nota con la quale individuare l’area del terreno demaniale da vendere alla ditta 'Tas' – contrariamente al vero – anziché la sola porzione di area già concessa alla 'Tas' per la quale era stato dato il parere positivo alla vendita, una maggiore estensione pari a 3.400 metri quadrati con inclusione di una fascia di circa 2.200 metri quadri che era invece stata data in consegna alla 'Tas' solo ai fini di manutenzione del terreno, determinando la Ciaceri ad autorizzare il frazionamento dell’area da cedere alla Tas". 

L'inchiesta fa emergere che gli accordi avrebbero "determinato Ninfa Cangemi, funzionario del servizio Patrimonio del dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Sicilia delegata alla stipula dell’atto notarile, a sottoscrivere l’atto di compravendita tra la parte venditrice Regione Sicilia e l’acquirente: la ditta 'Tas'". 

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