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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

L'agente di commercio bloccato sullo Stretto senza green pass potrà tornare nella sua Palermo

Si sblocca il caso dell'uomo rimasto fermo a Villa San Giovanni perché senza carta verde non gli era consentito imbarcarsi. Il Tar di Reggio Calabria ha accolto le ragioni del 48enne

Fabio Messina potrà attraversare lo Stretto e tornare finalmente a casa. Si è risolta l'impasse che aveva visto l'agente di commercio di Terrasini bloccato a  Villa San Giovanni e costretto a vivere in auto perché senza green pass rafforzato non poteva imbarcarsi e dunque raggiungere l'isola. Una vicenda paradossale a cui ha messo fine il Tar di Reggio Calabria che ha accolto la richieste presentate dai legali Maura Galletta e Grazia Cutino. 

Il giudice Elena Manuela Aurora Luppino ha infatti stabilito che l'uomo potrà imbarcarsi sul traghetto (a bordo della sua auto) a patto di esibire un  "test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione della esibizione della certificazione verde". L'agente di commercio avrà inoltre l'obbligo di indossare per tutta la durata della traversata la mascherina del titpo FFP2.

Il 48enne era partito per Genova l'8 gennaio (un viaggio di lavoro) ma quando è tornato indietro era ormai entrato in vigore l'obbligo di green pass rafforzato per viaggiare sui mezzi di trasporto. Non potendo mostrare la carta verde non era riuscito a imbarcarsi. 

Messina è stato uno dei fondatori del movimento antiracket in Sicilia e aveva spiegato ai media di non essere non vax per ideologia: "Non è possibile che a un cittadino che abita in Sicilia venga impedito di tornare a casa" si era sfogato il 48enne. Ora un giudice gli ha dato ragione. 

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