Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Ex Provincia, indennità e buoni pasto fermi dal 2017: lavoratori in agitazione

Chiesto un incontro urgente con il prefetto De Miro per risolvere la vertenza. Cipriano (Cgil): "Si sono tutti aumentati lo stipendio. Vero è che la legge glielo consente, ma la crisi economica dell'ente non la possiamo pagare solo noi e i cittadini"

Palazzo Comitini

Indennità di risultato e buoni pasto fermi dal 2017 all'ex Provincia di Palermo: lo denuncia la Cgil, che annuncia lo stato d'agitazione dei dipendenti e invoca un incontro urgente con il prefetto Antonella De Miro.

"La situazione è drammatica" afferma Saverio Cipriano, coordinatore Rsu e dirigente nazionale Fp Cgil che attacca i dirigenti: "Loro le indennità le hanno prese e sono aumentati lo stipendio - afferma il sindacalista -. Vero è che la legge glielo consente, ma la crisi economica dell'ente non la possiamo pagare solo noi e i cittadini, che soffrono la carenza di servizi".

I dipendenti chiedono, tra le altre cose, anche il pagamento della performance del 2018. Che, aggiunge Cipriano, "per errori dei revisori dei conti non ci vogliono pagare". La situazione finanziaria della Città metropolitana, che non ha ancora chiuso il bilancio 2018, complica il lavoro dei dipendenti e pesa sull'erogazione dei servizi. "Oggi - conclude - ci sono 700 dipendenti rimasti a fare quello che prima facevano ben 2 mila persone. Aumenta il lavoro, ma nel frattempo diminuiscono tutele e diritti". Queste le ragioni che hanno spinto le segreterie provinciali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa a chiedere un incontro urgente al prefetto De Miro.  


 

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