Ex Pip, salta il tavolo sulle assunzioni alla Resais: in via Praga scoppia la protesta 

L'incontro era fissato al dipartimento Lavoro alle 15 ma è stato rinviato. L'appello dei sindacati: "Portare avanti il percorso previsto da una legge regionale"

Al dipartimento Lavoro in via Praga salta il tavolo tecnico sulle assunzioni del personale ex Pip alla Resais, previsto oggi pomeriggio alle 15, e scoppia la protesta. “Non andremo via fin quando non riceveremo i chiarimenti richiesti sul blocco della trattativa”, dichiarano i rappresentanti sindacali di  Filcams, Fisascat, Uiltucs, Ugl, Asud, Cisal, Confintesa, Ursas, Alba, Alpi. I sindacati hanno inviato alla Regione, alla Resais e a gli assessorati all'Economia, alla Famiglia e al dipartimento Lavoro una diffida a portare avanti il percorso di assunzione del personale previsto da una legge regionale. Ed esprimono il loro dissenso per l'annullamento “intempestivo” dell'incontro fissato per oggi.

“L'incontro di oggi avrebbe dovuto concludere il percorso intrapreso per l'applicazione della previsione normativa (di cui all'art 64 della L.R. 8 del 2018) con la conseguente  assunzione del personale interessato alla Resais – dicono le dieci sigle sindacali in una nota unitaria - e quest'ennesimo rinvio manifesta una volontà dilatoria, ostruzionistica, con la strumentalizzazione di ogni difficoltà che, pur presente in un tavolo che affronta complesse problematiche, dovrebbe essere esaminata per porvi rimedio. Registriamo invece il tentativo di affossare ogni ipotesi di soluzione”.  Preso atto della recente acquisizione delle azioni di Resais spa da parte della Regione siciliana, per i sindacati “rimane il dato della continuità amministrativa e del rispetto delle previsioni di legge, pena le evidenti omissioni e le conseguenti responsabilità anche in sedi diverse da quelle del confronto sindacale”. 

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Filcams, Fisascat, Uiltucs, Ugl, Asud, Cisal, Confintesa, Ursas, Alba e Alpi confermano la loro disponibilità alla sottoscrizione di un accordo per l'immediata contrattualizzazione dei lavoratori, sia nell'ipotesi di assenza di sgravi fiscali che in presenza “ferma restando la libertà di scelta del lavoratore tra la contrattualizzazione e il mantenimento del sussidio”.  I sindacati chiedono l'immediata riconvocazione del tavolo per la definizione dell'accordo in itinere. "A fronte dell'ennesima strumentale dilazione dei tempi, entro e non oltre il prossimo 4 aprile,  si provvederà - conclono le sigle - a rassegnare ai competenti organi uno specifico e dettagliato esposto dei fatti al fine di fare accertare eventuali responsabilità e omissioni in capo ai responsabili dell'attuazione delle previsioni di legge”. 

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