Cronaca Libertà / Via Laurana Francesco

"Ex pip assunti senza saperlo", ipotesi maxi truffa all'Inps

L'istituto sta passando al setaccio la posizione di decine di lavoratori precari che risultano assunti in ditte a Salerno, a Crotone, a Genova, a Taranto ma senza aver mai lavorato. E ora rischiano di perdere il sussidio di 830 euro al mese

Assunti in ditte a Salerno, a Crotone, a Genova, a Taranto ma senza aver mai lavorato e ritrovandosi con richieste di disoccupazione mai presentate incompatibili col sussidio di cui sono beneficiari e che ora rischiano di perdere. A essere coinvolti, in quella che si profila come una maxi truffa, sono un centinaio di persone, precari siciliani appartenenti al bacino dei cosiddetti "ex Pip", che ricevono il sussidio pubblico di 830 euro al mese: negli archivi informatici dell'Inps risultano inquadrati da almeno un anno con contratti a tempo pieno in aziende del Mezzogiorno e del Nord Italia.

L'Inps sta passando al setaccio le posizioni di decine di lavoratori precari. Gli uffici, che sono presi d'assalto da un gruppo di precari che chiede spiegazioni, stanno cercando di capirne di più. La donna che ha sollevato il caso dice all'Ansa: "Non ho mai firmato contratti e non conosco questa azienda, che comunque esiste perchè ho verificato". "Qualcuno - aggiunge - si è impadronito dei nostri dati sensibili, girandoli a una serie di ditte. Non ho mai lavorato per questa azienda e non ho mai chiesto la disoccupazione, nonostante l'Inps me la stesse per accreditare". Nella vicenda, secondo le prime valutazioni dell'Istituto, sarebbero coinvolti alcuni patronati che avrebbero presentato le richieste di disoccupazione per conto dei lavoratori che si dicono ignari di tutto.

Il deputato regionale di Forza Italia, Vincenzo Figuccia, stamattina s'è presentato all'Inps con una delegazione di precari per chiedere chiarimenti. "I precari sono stati truffati, bisogna fare subito chiarezza su questa squallida vicenda", afferma Figuccia. Il parlamentare ha subito contattato la dirigente del dipartimento Lavoro della Regione siciliana, Maria Antonietta Bullara. Anche la Regione sta cercando di capire cosa sia successo. I dati sensibili dei precari, infatti, sono custoditi negli archivi informatici del dipartimento e in quelli dell'Inps. Chi e come è riuscito a impadronirsene - è la domanda che si pongono i lavoratori precari - e chi ha guadagnato da questa vicenda?"

Il Dipartimento Lavoro della Regione siciliana - afferma in una nota il direttore regionale Maria Sciarrino - ha chiesto all’Inps di sospendere immediatamente il pagamento del sussidio riferito alle sole posizioni anomale ed ha contestualmente disposto la pubblicazione sul proprio sito Internet dell'elenco dei lavoratori interessati. I quali potranno ottenere il pagamento del sussidio, previa presentazione entro i prossimi cinque giorni agli uffici dello stesso Dipartimento Lavoro della Regione siciliana, di copia della denuncia presentata all’Autorità giudiziaria".

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