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All'ex Onpi vivono 70 famiglie, lettera a Orlando: "Concedere gli spazi a fini abitativi"

La vicenda della struttura di Partanna, la lettera del sindacato agli inquilini al sindaco: "Completare la riqualificazione del bene anche con l'autorecupero e iscrizione anagrafica"

Lettera del Sunia Palermo al sindaco Orlando sul complesso dell'ex Onpi di Partanna Mondello. Il sindacato degli inquilini, in vista dell'approvazione in consiglio comunale del regolamento sulla gestione condivisa beni comuni,  torna a mettere all'attenzione dell'amministrazione comunale il processo di recupero avviato all'interno della struttura abitata da 70 famiglie.

“Il Sunia, insieme alle famiglie in disagio abitativo che hanno recuperato il complesso ex Onpi di Partanna Mondello,  ha avviato da tempo un’interlocuzione con l' amministrazione, finalizzata al recupero di un bene di proprietà comunale, da anni abbandonato al degrado, per la sua restituzione alla collettività – scrive il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish -  Il percorso era stato avviato per la  normalizzazione del rapporto con la pubblica amministrazione, attraverso una serie di passaggi, il primo dei quali doveva essere quello della concessione dell'iscrizione anagrafica alle famiglie insediate da anni nel complesso, in modo da permettere ai nuclei familiari il godimento di diritti, fra l’altro garantiti dalla Costituzione, come il diritto al voto, alla salute e all’istruzione”.

Passaggi che ancora non sono stati completati. “Le famiglie, nonostante siano in attesa degli adempimenti, hanno confermato in varie occasioni di credere fermamente in tale processo di riqualificazione della struttura – aggiunge Darwish - Hanno anche rivolto appelli  al parroco di Partanna Mondello, nonché al vescovo della città, per poter riottenere la riapertura della chiesa annessa al complesso, per le funzioni religiose a servizio anche del quartiere. Le stesse famiglie nel luglio scorso hanno invitato la compagnia teatrale Raizes per uno spettacolo teatrale sull'infanzia negata, dal titolo “La bambinanza”, diretto da Alessandro Ienzi, che si è svolto nello spazio antistante alla chiesa. E hanno aderito e dato la disponibilità a contribuire alla realizzazione dei progetti che l’amministrazione intende realizzare, specie quelli a favore dei minori, considerato che all’interno dello spazio abitano decine di bambini”.

Il Sunia, in vista dell'appuntamento del consiglio comunale, chiamato nei prossimi giorni ad analizzare e approvare il regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni, chiede che il processo avviato, e già concordato nei suoi principi, possa essere portato a compimento.   “Chiediamo – spiega Darwish - che questo percorso possa concludersi al più presto con una concessione degli spazi ai fini abitativi alle famiglie, realizzando così in modo concreto il concetto di bene comune  e valorizzando il principio dell'auto recupero dei beni. L’occasione che si presenta in questi giorni non deve essere sprecata, affinché questo modello di recupero possa essere imitato e creare altre occasioni di crescita per la  nostra realtà”.

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