"Il coraggio e la libertà: Lia Pipitone", alla scuola primaria Rosolino Pilo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sono un’Insegnante della Scuola Primaria Statale “Rosolino Pilo”, scuola ubicata nel quartiere Oreto-Stazione, in un’area a forte rischio di dispersione. Desidero segnalare un’iniziativa della scuola, sempre attiva e sensibile ai temi della Legalità, attraverso la realizzazione di progetti, curriculari ed extracurriculari, destinati agli alunni e ai genitori. Il Progetto di quest’anno, dal titolo “Il coraggio e la libertà: Lia Pipitone” è stato dedicato proprio alla figura di Lia Pipitone, uccisa trentacinque anni fa dalla mafia, e ha visto il coinvolgimento di alunni delle classi terze, quarte e quinte della nostra istituzione scolastica.

Per la realizzazione del Progetto ci si è avvalsi della professionalità degli Esperti Esterni della Marionettistica Popolare Siciliana, Dott.ssa Mari Albanese e Dott. Angelo Sicilia, affiancati dalle Docenti Tutor Inss. Pamela Vassallo e Rosa Maria Tuttolomondo. Gli alunni sono stati guidati in un cammino di conoscenza della vita di questa giovane donna, del suo coraggio di ribellione alla famiglia, della sua voglia di riscatto e libertà. Prendendo spunto da questa figura, è stato inoltre affrontato il tema delle donne, al fine di sviluppare i valori della legalità e interiorizzare atteggiamenti di non violenza e di rispetto nei confronti delle stesse. Inoltre, mediante il teatro di figura, quale strumento di espressione e creatività, è stato allestita una rappresentazione teatrale con i pupi antimafia sulla vita di Lia Pipitone, per la quale i bambini sono “diventati” creativi scenografi, abili manovratori e bravi attori. I costumisti sono stati, invece, genitori e nonni, i quali hanno realizzato costumi bellissimi e ricchi di particolari. A coronamento del progetto, in data 3 Giugno 2019 alle ore 15:30 avrà luogo presso i locali della Sede Centrale di Via Sebastiano La Franca n.70 l’evento conclusivo che prevede la messa in scena da parte dei bambini dello Spettacolo dell’Opera dei Pupi Antimafia “La stanza di Lia”.

Da un’idea dell’Esperta Esterna Dott.ssa Mari Albanese, accolta con grande entusiasmo dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Calogera Pizzolanti e dalla Referente del Progetto Ins. Pamela Vassallo, nello stesso pomeriggio verrà inaugurata una panchina rossa in memoria delle donne vittime di ogni forma di violenza. Determinante è stato l’apporto del Consigliere Comunale Dario Chinnici, il quale, sensibile alla tematica, ha sposato immediatamente l’idea contribuendo fattivamente alla sua realizzazione. L’installazione permanente della panchina negli spazi esterni della scuola indicherà la presenza di un presidio di legalità nel quartiere e diventerà simbolo per la difesa dei diritti delle donne, contro ogni sopruso e ogni maltrattamento. Chiuderà l’evento la performance “Io sono…”, da me ideata: le bambine daranno il volto a donne speciali che, purtroppo, nella loro vita si sono imbattute nella violenza e i bambini si assumeranno impegni importanti che promettono di mantenere anche quando saranno uomini. Tutti i partecipanti si sono appassionati a questo progetto, alla figura di Lia Pipitone, alla storia di uomini, donne e bambini che hanno vissuto e vivono con coraggio, forza e libertà. E se da piccoli si rimane affascinati da modelli di vera legalità, allora da adulti queste bambine e questi bambini saranno indubbiamente donne e uomini “di valore” per gli ideali coltivati sin dalla tenera età. 

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