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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Il caso

Palermo fuori da Euro 2032, Lagalla e i cattivi pensieri su Tommasi: "A Verona il sindaco è un ex calciatore"

Il primo cittadino: "Su questa vicenda si sono giocate altre partite, ma oggettivamente lo stadio Barbera al momento non è sufficiente. Oggi il ministro dello Sport ha comunque dichiarato che saremo tra le 11 città che riceveranno fondi per ristrutturare gli impianti sportivi e questo è un passo in avanti per provare a rimetterci in carreggiata"

L'esclusione di Palermo dalle 10 città che potrebbero ospitare gli Europei di calcio 2032 continua a far discutere. Il sindaco Roberto Lagalla, durante la relazione semestrale di oggi, ha posto dubbi sul depennamento del capoluogo siciliano dalla lista presentata dalla Figc all'Uefa. "Su questa vicenda - ha detto Lagalla - si sono giocate altre partite. Una di queste riguarda Verona, dove il sindaco è stato anche il presidente dell'associazione italiana calciatori. E' un mio cattivo pensiero che ritiro subito". Senza mai nominarlo, il primo cittadino si riferisce a Damiano Tommasi, ex calciatore della Roma, del Verona e della Nazionale, che oggi guida l'amministrazione scaligera e che per 9 anni fino al 2020 è stato a capo dell'Aic.

Il Bentegodi è fra gli stadi selezionati dalla Federazione nel lotto degli impianti che ospiteranno Euro 2032, nel caso in cui l'Uefa dovesse scegliere l'Italia (e non la Turchia, unica sfidante). Le altre città designate sono Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari. "La città di Palermo - ha fatto sapere la Figc - continuerà a essere coinvolta nell’iter a supporto della candidatura". E anche stamattina, intervenendo a Radio Anch'io Sport, su Radio Rai 1, il ministro dello Sport Andrea Abodi ha parlato di "dieci stadi più uno", riferendosi a Palermo.

Già nei giorni scorsi Lagalla aveva detto che "a oggi almeno cinque tra le sedi prescelte non offrono tutti i requisiti richiesti" senza fare nomi nemmeno in quella occasione. "A Palermo - ha comunque ammesso oggi il sindaco - c'è un fatto oggettivo: l'impiantistica sportiva non è sufficiente e lo abbiamo verificato in occasione della sfortunata gara fra Italia e Macedonia, fermo restando che non si può pretendere amministrativamente da un Comune la copertura finanziaria per gli interventi con dieci anni d'anticipo perché i bilanci hanno validità triennale. Oggi il ministro dello Sport ha dichiarato che Palermo verrà inserita tra le 11 città che riceveranno fondi per ristrutturare gli impianti sportivi e questo è un passo in avanti per provare a rimetterci in carreggiata".

"Lo stadio Renzo Barbera e la città di Palermo, nonostante i tanti problemi e i nodi da risolvere, meritano di ospitare alcune gare degli Europei del 2032 - ha aggiunto l'assessore allo Sport, Sabrina Figuccia - e la disponibilità manifestata stamattina dal ministro dello sport Andrea Abodi lo dimostra, tanto che anche il Barbera riceverà i fondi finanziari garantiti dallo Stato. Sappiamo che sarà un percorso difficile e irto di ostacoli, ma come Comune faremo di tutto affinché l’impianto di viale del Fante sia pronto per fare da palcoscenico ad una delle manifestazioni più importanti del nostro continente".

In merito alla vicenda che riguarda la convenzione con il Palermo Fc per l'utilizzo dello stadio di viale del Fante, il sindaco ha concluso: "Va rivista sia in relazione al quantum, quando è stata stipulata si era in serie D, ora in B, sia per le modalità di intervento e le competenze delle parti: Comune e società".

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