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"Chiedeva il pizzo per lavorare con il Coinres", condannato ex dipendente

Diego Lo Paro, 67 anni, è accusato di estorsione. Arrestato nel 2013 nell'ambito dell'operazione chiamata "Baghdad" avrebbe preteso dalle ditte che lavoravano con il Consorzio il pagamento di somme di denaro

La seconda sezione del Tribunale ha condannato a nove anni Diego Lo Paro, 67 anni, accusato di estorsione nell'ambito dell'inchiesta sul Coinres. Lo Paro, che lavorava al consorzio per la raccolta dei rifiuti a Bagheria, era stato arrestato nel 2013 nell'ambito dell'operazione chiamata “Baghdad”. Avrebbe preteso dalle ditte che lavoravano con il Coinres il pagamento di somme di denaro: un vero e proprio “pizzo” per lavorare con il Consorzio.

Lo stesso Comune di Bagheria sarebbe poi stato truffato per il noleggio di un macchinario riconducibile a un altro dipendente, arrestato sempre nel 2013. Il meccanismo era stato studiato a tavolino per realizzare profitti illeciti, facendo risultare nelle note spesa un numero di giorni lavorativi del mezzo superiore rispetto a quanto veniva utilizzato realmente.

Condanne inferiori a un anno per Antonino Adamo, Pasqualino Barone, Antonino Caputo, Carmelo Guida, Antonino Nocera, Giovan Battista Sardina, Giuseppe Urso, Giovanni Schimmenti, Domenica Pedone, Giacinto Tutino (accusati di truffa). Un anno e sei mesi per Pasquale Di Salvo e Filippo Lombardo. Il collegio ha anche disposto il risarcimento per il Coinres e il Comune di Bagheria, parti civili nel processo, da quantificare in sede civile.
 

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