Cronaca

Via Ernesto Basile, semaforo spento: "Esposto al Procuratore della Repubblica e al Prefetto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un esposto che Tiziana Lo Cacciato (portavoce del Centro federativo cristiano democratico) ha indirizzato all’attenzione Procuratore della Repubblica di Palermo e al Prefetto di Palermo perché rimetta a norma lo stato del semaforo che si trova altezza del “Terminal Basile” di via Ernesto Basile. Eccp di seguito il testo completo.

Premesso che ho ricevuto diverse segnalazioni e lamentele da cittadini in relazione alla pericolosità dell’attraversamento pedonale che si trova altezza del “Terminal Basile” di via Ernesto Basile; che la situazione di elevato pericolo perdurante a causa dello spegnimento totale del semaforo della via in questione, sta assumendo un crescendo elemento di rischio per studenti, adolescenti, mamme con passeggini, diversamente abili, anziani e ciclisti che intendono attraversare questo tratto in ambo i lati; che in diverse occasioni mi è stato reso manifesto il profondo disagio e la sensazione di pericolo e insicurezza provato dagli utenti nell’attraversamento della carreggiata stradale a causa dell’elevata velocità dei veicoli in transito in prossimità del passaggio pedonale.

Considerato che la sentenza 18916/13 dalla terza sezione della Cassazione Civile, stabilisce l’integrale responsabilità dell’amministrazione comunale per tutti quei sinistri causati da un non corretto funzionamento dei semafori; che questo tratto di strada è stato già tristemente famoso per i continui investimenti, alcuni dei quali anche mortali, a pedoni intenti ad attraversare la carreggiata stradale; che è prerogativa da parte del Sindaco e dell’Assessore competente garantire e tutelare l’incolumità dei pedoni che percorrono giornalmente questo tratto di strada evitando che si creino situazioni di pericolo per le persone.

Per quanto sopra indicato chiedo alla Autorità procedente se voglia predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare la rispondenza alla realtà dei fatti in merito alla grave situazione di pericolosità dell’attraversamento pedonale che si trova altezza del “Terminal Basile” di via Ernesto Basile e se vi siano stati omessi interventi in tema di tutela e garanzia della sicurezza stradale e dunque il configurarsi di diverse responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti a carico del Comune di Palermo e di tutti coloro che risulterebbero responsabili, soggetti istituzionali e/o pubblici e/o privati, per il reato ex art. 323 c.p., 328 c.p., attentato alla sicurezza stradale, pericolo per la sicurezza e incolumità pubblica, art. 432 c.p., attentati alla sicurezza dei trasporti, art. 40 c.p. (c.p. 41) che afferma: “non impedire un evento, che si ha obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo, concorso nei suddetti reati e concorso per tutti gli incidenti che dovessero verificarsi a causa del protrarsi di un intervento risolutivo, omesso controllo e vigilanza, violazione dell’art. 32 della Costituzione, lesioni colpose ex art. 590 concorso in lesioni colpose.

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