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(foto archivio)

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Bloccata a casa e in carrozzina per 45 giorni, finalmente arriva esito tampone: "Sono libera"

Rosa Maria, tornata da Monza il 20 marzo, ha vissuto da sola per oltre un mese e mezzo senza potersi fare una doccia o fare la spesa: "Non vedo l'ora di potere mangiare qualcosa che non sia cibo in scatola"

Quando "negativo" fa rima con "libertà". O quasi. Sono passati più di 45 giorni dal suo rientro da Monza a Palermo, dove si era recata per un intervento chirurgico a un ginocchio. Da allora è rimasta bloccata in casa, sulla sua sedia a rotelle, "ostaggio" di una telefonata arrivata solo la settimana scorsa. L’esito del suo tampone per il Coronavirus invece, validato al Policlinico tre giorni fa, è arrivato solo oggi. "Sono libera. Non vedo l’ora di potere prendere un po’ d’aria, di fare la spesa, di tornare a farmi una doccia e a mangiare qualcosa che non siano scatolette", dice Rosa Maria non nascondendo la sua felicità.

I disagi vissuti dalla donna di 62 anni per essere sottoposta all’accertamento sono quelli comuni a tanti altri cittadini, rientrati dal Nord Italia o dall’estero nei frenetici giorni del lockdown. Nel suo racconto, fatto di attese e "rimbalzi" da un’istituzione all’altra, Rosa Maria aveva ricostruito tutti i tentativi, le telefonate e le mail inviate nella speranza che qualcuno le rispondesse e le fornisse una data, un giorno da segnare sul calendario e da attendere con trepidazione. Di fronte a quello "scaricabarile", come racconta, si era sentita persa, abbandonata alla sua temporanea solitudine.

Il mattino successivo alla pubblicazione dell’articolo da PalermoToday qualcosa però si è mosso: "Mi hanno chiamato - spiega Rosa Maria - dicendomi che avrei dovuto raggiungere il presidio della Guadagna per fare il tampone. Io, da sola, in sedia a rotelle". Sembrava l’inizio di un nuovo incubo, per fortuna durato solo qualche altro giorno: "Qualcuno si è interessato della mia situazione, speriamo". Dopo qualche notte insonne e altre telefonate, finalmente l’ultimo aggiornamento: "Sono venuti a farmi il tampone, mi hanno detto che entro un paio di giorni mi faranno sapere".

Oggi la consegna dei risultati sull’analisi molecolare per la ricerca di virus Sars-Cov-2: negativo. Come lei era stato costretto a una lunga attesa anche il 37enne Fabrizio, titolare di una piccola impresa artigiana, andato a Roma per questioni di lavoro e rientrato in Sicilia 12 marzo. "Mi hanno fatto il tampone il 7 aprile - racconta - e mi hanno detto che avrei dovuto attendere 48 ore al massimo e invece dopo 11 giorni nulla". L’esito del suo tampone, preceduto da diverse mail e telefonate, è arrivato solamente il 24 aprile.

Cinque giorni prima l’Asp aveva comunicato di aver effettuato, con un grande sforzo organizzativo, 3 mila tamponi dei 4.500 relativi alle persone rientrate a Palermo dal 14 marzo. Numero che negli ultimi otto giorni si sarà notevolmente ridimensionato, nonostante l’Asp non abbia comunicato nell’ultima settimana altri dati ufficiali.

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