Cronaca

“Azoto al posto dell’ossigeno” Neonato deforme, tre indagati

L'episodio è accaduto nel 2010 al Policlinico: un errore nella somministrazione della terapia ha provocato danni al piccolo. Una perizia accusa il direttore del dipartimento e i responsabili dell'impianto

Era nato prematuro e con problemi respiratori il 28 ottobre del 2010 al Policlinico. Per un errore, secondo la Procura, anzichè somministrargli ossigeno, il piccolo A.V. avrebbe respirato protossido di azoto, un gas analgesico, per 68 minuti. Un trattamento che gli ha provocato, sostiene una consulenza consegnata alla Procura, un'encefalofapatia grave e una compromissione neuromotoria irreversibile.

A conclusione delle indagini sul caso – secondo quanto riporta l’agenzia Agi sul suo sito web - sono stati ora iscritti nel registro degli indagati per lesioni colpose gravissime il direttore del dipartimento Materno Infantile del Policlinico, E.D.G., il responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori che erano stati realizzati 8 giorni prima sull'impianto dell'ospedale (senza mai essere collaudati), il geometra e tecnico del Policlinico A.L.R., e F.I., di Marineo, titolare della “Sicilcryo Srl” di Marineo che aveva eseguito i lavori. Secondo i magistrati l'impianto del reparto del Policlinico non sarebbe stato realizzato a norma e sarebbero stati compiuti degli errori nella fascettatura dei tubi. Da qui si sarebbe determinato lo scambio tra i due gas.
 

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