Cronaca

Bellolampo, torna in funzione il Tmb fisso: "Pochi giorni e l'emergenza rifiuti sarà finita"

Lo assicura la Rap, che ha rimesso in moto il macchinario che tratta 600 tonnellate d'immondizia al giorno. Fradella: "Dalla prossima settimana gli impianti funzioneranno a pieno regime". Flop differenziata: i cittadini non separano i rifiuti, mini-discariche in centro città

Mezzi in azione a Bellolampo

Pochi giorni e la città uscirà fuori dall'emergenza rifiuti. E' quanto assicura la Rap, che ha ripristinato una delle linee del Tmb fisso che si era guastato a inizio mese. In precedenza era tornato in funzione anche il tritovagliatore mobile. 

Torna così alla piena operatività della discarica di Bellolampo, dove la Rap sta adesso smaltendo le oltre 3mila tonnellate d'immondizia momentaneamente stoccata dentro il capannone del Tmb fisso in attesa di trattamento. "Ancora qualche giorno - dice l'ingegnere Pasquale Fradella, responsabile della discarica - e gli impianti funzioneranno a pieno regime". La ditta Amut di Novara ha consegnato alla Rap i pezzi di ricambio necessari a riparare il guasto generato da un errato smaltimento di rifiuti speciali. Come si ricorderà, nel macchinario era finito un grosso blocco di pietra gettato da qualche cittadino in un cassonetto e poi finito in discarica.

Il Tmb fisso a regime è nelle condizioni di lavorare 600 tonnellate di rifiuti al giorno che, sommati alle 300 tonnellate dell'impianto mobile, "copre" la produzione giornaliera di spazzatura di Palermo e Ustica. Per "tamponare" l'emergenza, la Regione aveva autorizzato Rap ad utilizzare il Tmb mobile della ditta privata EcoAmbiente, che si trova sempre all'interno dell'area di Bellolampo. "Lo useremo ancora per qualche giorno - spiega l'ingegnere Fradella - dalla prossima settimana potremo farne a meno. A breve l'emergenza rientrerà e con essa i disagi per i cittadini". Ciò non lascia dormire sonni tranquilli alla Rap, che deve fare i conti con la capienza della discarica. Senza l'ok della Regione al progetto d'ampliamento della sesta vasca (attraverso un sistema d'innalzamento degli argini), a giugno Bellolampo arriverà a saturazione.

Intanto, la Rap sta completando il recupero dell'immondizia arretrata che si è accumulata in queste settimane per strada soprattutto in periferia. Restano però le difficoltà riguradanti la raccolta differenziata nell'area del "porta a porta". L'avvio del secondo step di "Palermo Differenzia" non è stato un granché sia a causa dell'inefficienza della Rap (che non ha consegnato bidoni e kit in alcune zone) sia per la ritrosia di molti cittadini a separare i rifiuti. Il calendario dei conferimenti non viene rispettato e il centro città è più sporco che mai: sacchetti d'immondizia indifferenziata abbandonati dove prima c'erano i cassonetti, accanto alle campane del vetro o ai cestini gettacarte, in contenitori improvvisati.

Vere e proprie mini-discariche in "bella" mostra da via Sampolo a via Serradifalco, passando per le vie limitrofe al Politeama e via Libertà. Un inizio flop che ha spinto il Comune a chiedere controlli più capillari alla polizia municipale. Riuscirà la repressione a scoraggiare gli incivili?

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