Problema sicurezza in città, Siulp: "Cittadini e forze dell’ordine collaborino"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il vile comportamento di alcuni soggetti che due sere fa hanno fisicamente impedito a un poliziotto a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza per il sangue freddo dimostrato che, nel compiere il proprio dovere, cercava di trarre in arresto un individuo, accusato da una ragazza di averla derubata poco prima nel pieno della “movida notturna” alla Vucciria, altro non è che l'ultimo di una serie di episodi di “distacco sociale” che sarebbe sciocco sottovalutare.

La mera convinzione, ci auguriamo di pochi, di considerare alcune aree della nostra città quali “zone franche” dove la presenza delle forze dell’ordine non è gradita, deve essere combattuta senza indugio da tutti i cittadini perbene e non può conoscere momenti di sosta. Per questo, bene hanno fatto il questore Longo e il sindaco Orlando a stigmatizzare e condannare fermamente l'accaduto, annunciando ognuno per le proprie competenze, misure ferme e inflessibili per il ripristino della legalità.

Ma questo non può bastare, perché non si può ricondurre tutto solo ad un problema di ordine e sicurezza pubblico senza una forte presa di coscienza morale. Ecco perché il Siulp palermitano, auspica un patto virtuale con ogni cittadino palermitano affinché consideri ogni rappresentante della sicurezza un “amico” a cui affidarsi e non di cui diffidare. E' una scommessa che se vinta da entrambi le parti aiuterà a “crescere insieme” rendendo la nostra città più vivibile e sicura per tutti. Noi siamo pronti.

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