Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Rifiuti in provincia, la soluzione? Cucinella: "Non sono le Srr"

Continua lo scontro tra Regione e Comune. La prima vorrebbe le società provinciali per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti. Il sindaco di Terrasini contrario: "Sospetto che siamo dei carrozzoni come gli Ato"

Massimo Cucinella

E' la Terrasini servizi la soluzione all'emergenza rifiuti a Terrasini e Cinisi secondo il sindaco Massimo Cucinella. Il primo cittadino ribadisce il concetto durante un incontro tenutosi domenica scorsa in piazza Duomo organizzato dal Movimento 5 stelle. "Si tratta di un progetto sperimentale presentato nel 2012 insieme all'amministrazione Palazzolo di Cinisi. La società consorziata dovrebbe gestire la raccolta differenziata e occuparsi dell'eliminazione di tutti i cassonetti. I costi rispetto a quelli di oggi sarebbero irrisori", spiega il primo cittadino.

Diversa però la linea della Regione che sembrerebbe voler andare verso le Società provinciali per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti. Ieri ai microfoni di ditelo a Rds l'assessore Nicolò Marino ha detto: "Non ci sarebbe bisogno di sostituire gli Ato con altri enti, le Srr, frutto dell’aggregazione di Comuni ma alla fine verranno create per salvaguardare i lavoratori".

"Se dovessimo gestire il servizio con criteri imprenditoriali, dovremmo mandare via tutto il personale. Ma ne nascerebbe un problema sociale e la Regione in quest’ottica è in posizione di debolezza. Tra l’altro, la legge dice che dovremmo salvare solo il personale assunto fino al 2009 ma i sindacati pressano per estendere la tutela a tutti", conclude Marino.

Lo scontro tra Comuni e Regione sull'argomento sembra quindi destinato a continuare. "Il comune di Terrasini ha bocciato il progetto perchè ha il sospetto che le Srr siano dei carrozzoni come l'Ato", dichiara il sindaco Cucinella. E non è l'unico. Lo scorso 13 settembre lo ha fatto anche quello di Cinisi. "Tutti i consigli comunali in Sicilia hanno bocciato le Srr. Quindi non si dica poi che noi non l'avevamo detto che non avrebbe funzionato. Si devono fare e le faremo. Ma si tratta di una nuova veste dei vecchi Ato. Terrasini starebbe dentro una Srr che comprende 32 comuni", continua Cucinella.

"Se gli Ato hanno avuto difficoltà a gestione il servizio per 12 comuni immagini cosa accadrà con 32 comuni, compreso Palermo? Prima delle elezioni regionali siamo andati a parlare con l'ex presidente Lombardo per spiegargli il progetto della società mista. Abbiamo parlato anche con il prefetto e ci è stato detto di stare tranquilli; che sarebbe stato approvato e saremmo potuti partire immediatamente con la differenziata. Abbiamo pure avuto il riscontro del dipartimento dell'energia della Regione (sempre prima delle elezioni) che diceva che tutto andava bene. Ora abbiamo avuto le indicazioni della nuova giunta regionale che sembra andare nella direzione di dare ai comuni la gestione del rifiuto. Giovedì scorso alle 15 siamo stati al direttore generale il quale ci ha detto che questo può essere fatto solo all'interno dell'Srr e ci sono cadute le braccia", prosegue il primo cittadino.

"In altre parole il progetto operativo deve essere trasformato in piano operativo e inserito all'interno dell'Srr. Però prima bisogna costituire l'Srr, poi fare il piano d'ambito generale per i 32 comuni dopo di che si faranno le gare d'appalto e per fare tutto questo serve almeno un anno. La Regione per tre anni ha dormito. Poi in campagna elottare ha dovuto dare una risposta ai cittadini che protestavano e c'è stata la proposta di accellerare sui tempi. La legge è stata modificata a dicembre con pubblicazione in gazzetta la settimana scorsa. Giovedì scorso al dipartimento ci hanno detto che devono emanare una nuova circolare che dovrà essere approvata dalla giunta regionale. Dopo di chè ci sarà un cronoprogramma. Noi ci stiamo addosso. Io vivo a Terrasini e non mi piace vivere nell'immondizia", conclude Cucinella.

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