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Spazzatura all'estero, guerra Orlando-Regione: "Giù le mani da Bellolampo"

Emergenza rifiuti, il sindaco attacca l'assessore Vania Contrafatto: "Vuole portare il sistema sotto il controllo di pochi privati. Intanto continua criminalmente a mancare un vero piano regionale"

La questione rifiuti fa litigare il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore regionale al ramo, Vania Contrafatto. Sullo sfondo c'è l'emergenza tornata ai livelli di guardia (stamattina gli autocompattatori del Comune di Bagheria sono rimasti bloccati fuori dai cancelli e non hanno potuto scaricare a Bellolampo) e l'opzione sempre più concreta di trasferire la spazzatura dei siciliani all'estero, senza contributi ai Comuni. Ipotesi rilanciata dall’assessore regionale ai Rifiuti, Vania Contrafatto. 

“E' assolutamente evidente e ormai chiaro a tutti – ha attaccato Orlando - che l'assessore Contrafatto ha come unico obiettivo quello di portare sotto il controllo di pochi privati, la cui fallimentare e disastrosa gestione è ben nota da Trapani a Capo Passero, il sistema dei rifiuti in Sicilia, dove continua criminalmente a mancare un vero piano regionale per la realizzazione di impianti pubblici inseriti in una politica che abbia al centro la riduzione, il riuso e il riciclo".

Orlando è un fiume in piena: "La Rap e il Comune d Palermo si opporranno a qualsiasi tentativo affaristico, da chiunque sponsorizzato, di mettere le mani sull'impianto di Bellolampo che proprio grazie alla gestione della Rap è oggi un modello di come dovrebbe sempre essere il servizio pubblico. Il Comune e la Rap inoltre agiranno in ogni sede competente per il ristoro dei danni che l'azienda e la città potrebbero subire per irresponsabili scelte operate dal Governo regionale". Quindi la stoccata: “Secondo la fantasiosa ricostruzione della storia siciliana degli ultimi 15 anni fatta oggi dalla signora Vania Contrafatto, la responsabilità della perenne emergenza dei rifiuti in Sicilia sarebbe della neonata Rap e i governi regionali succedutisi dal 2001 ad oggi sarebbero innocenti spettatori dei capricci dell'azienda del Comune di Palermo”.

E sulla questione è intervenuto anche Rosario Crocetta: "In assessorato qualcuno rema contro - è stato lo sfogo del governatore -. C'è qualcuno che inventa notizie, che passa alla stampa notizie false, e che inventa una emergenza rifiuti che non esiste. E non costruiremo termovalorizzatori. Il nostro obiettivo è quello di ridurre le tariffe, non di alzarle".

Intanto i sindacati Cisl e Fit in una nota hanno definito “gravissimo e irresponsabile lo slittamento in Giunta regionale, per la terza volta, della riforma del sistema dei rifiuti”, come lasciato intendere in mattinata dal governatore. “Sappia Crocetta che la Cisl si metterà di traverso, che siamo contro la nomina del presidente della Regione a commissario straordinario per i rifiuti. Il riordino è necessario e urgente e ci auguriamo non serva un commissario. Ma se commissario deve essere, la nomina vada a una personalità terza, esterna alla Regione”. Per Cisl e Fit, che ieri avevano parlato di eventuale rinvio come fatto “vergognoso e inaccettabile”, la riorganizzazione del settore non può attendere così come un piano energetico regionale basato sul riciclo e la valorizzazione energetica degli scarti. “Crocetta anteponga l’interesse generale ai suoi personali disegni”, invocano Cisl e Fit annunciando che “il sindacato non starà con le mani in mano di fronte a una Sicilia che affonda nell’immondizia, con il freno tirato, dello sviluppo e del decoro urbano e civile”.

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