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Cronaca

Emergenza rifiuti, la procura ha aperto un’inchiesta

L'indagine, coordinata dai procuratori aggiunti Ignazio de Francisci e Leonardo Agueci, ipotizza i reati di interruzione di pubblico servizio, violenza privata e frode in pubbliche forniture

La procura di Palermo ha aperto un’indagine sull'emergenza rifiuti che in questi giorni ha messo in ginocchio la città. L'indagine è coordinata dai procuratori aggiunti Ignazio De Francisci e Leonardo Agueci e ipotizza i reati di interruzione di pubblico servizio, violenza privata e frode in pubbliche forniture. Agli atti del fascicolo acquisita l'informativa della Digos che, durante i picchettaggi organizzati da alcuni dipendenti dell'Amia.

In particolare, i magistrati cercheranno di capire se a impedire l'uscita degli automezzi dell'Amia dal deposito di Brancaccio durante i picchettaggi dei giorni scorsi, che hanno determinato lo stop del servizio, siano stati i dipendenti dell'azienda incaricati di mansioni diverse dalla raccolta o gli operai dell'Amia Essemme, il ramo della municipalizzata che gestisce lo spazzamento delle strade. Inoltre si deve verificare se sia stata usata la violenza verso i colleghi a cui è stato impedito di lavorare. Oltre all'interruzione di pubblico servizio e alla violenza privata, i pm ipotizzano la violazione del contratto di servizio che lega l'Amia al Comune. (Ansa).

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