Bellolampo, scongiurata l'emergenza: si continua a conferire i rifiuti nella sesta vasca

Individuata un'area che non interferisce coi lavori d'ampliamento. Sì di Arpa e Asp, pronta un'ordinanza del sindaco per continuare a scaricare in deroga. Lo stop all'impianto è però solo rinviato: la Rap potrà tirare avanti fino ad agosto. Catania: "Aspettiamo dalla Regione risposte sulla settima vasca"

Rifiuti a Bellolampo

Scongiurata, almeno per il momento, l'emergenza rifiuti in città. Dopo aver scartato l'ipotesi delle ecoballe, l'Arpa e l'Asp hanno dato l'ok al conferimento dell'immondizia in un'area di Bellolampo individuata a monte della sesta vasca contestualmente ai lavori di ampliamento, iniziati da qualche giorno. "L'area individuata - spiega l'amministratore unico della Rap Giuseppe Norata - non interferisce con il cantiere. Si continuerà ad abbancare fino alla consegna del primo lotto, prevista entro 40 giorni".

Incassato il parere positivo di Arpa e Asp, il Comune ha potuto predisporre l'ordinanza che consente alla Rap di proseguire a scaricare nella discarica in deroga. Il provvedimento - firmato dal sindaco Leoluca Orlando, dall'assessore all'Ambiente Giusto Catania e dal dirigente Francesco Fiorino - proroga fino al 3 maggio l'ordinanza scaduta oggi.

Lo stop della discarica di Bellolampo è però solo rinviato. La Rap infatti potrà tirare avanti fino ad agosto, quando la sesta vasca arriverà alla totale saturazione. "Speriamo di superare l'estate" auspica Norata. Mentre l'assessore Catania sottolinea: "Restiamo in una situazione emergenziale. Aspettiamo dalla Regione risposte sulla settima vasca".

M5S: "Dramma rinviato ad agosto, dialoghiamo col ministero Ambiente"

"L’ultima emergenza scongiurata è quella di Bellolampo - dichiara l’assessore regionale Alberto Pierobon - che avrebbe rischiato la chiusura con un grave danno per la città che si sarebbe trovata con 800 tonnellate al giorno da smaltire. Ora bisognerà lavorare per evitare che il problema si ripresenti tra qualche mese, ma siamo certi di riuscirci. La ricetta migliore in questi casi è la concertazione e il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti, anche attraverso riunioni dirette con gli amministratori locali".

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