Caos rifiuti, più di mille tonnellate in strada: Rap litiga con la Regione e finisce nel mirino di Orlando

Il sindaco non avrebbe gradito l'attacco di Norata e Li Causi all'assessore Pierobon. Si riaccende il conflitto coi vertici dell'ex municipalizzata mentre la città affoga nell'immondizia. A Bellolampo riparte il Tmb, a metà gennaio previsto il via ai conferimenti nella sesta vasca

La città affoga tra i rifiuti. I cassonetti scoppiano e in strada ormai ci sono più di mille tonnellate d'immondizia. Anche i turni della raccolta differenziata sono saltati. Come se non bastasse, il management della Rap litiga con la Regione e finisce pure nel mirino di Orlando, che non avrebbe gradito l'attacco di Norata e Li Causi all'assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon.

Ma andiamo con ordine. Palermo è in piena emergenza e il conferimento di 200 tonnellate nella discarica di Gela, come previsto, non è riuscito a tamponare una situazione ormai fuori controllo. Al dipartimento regionale Acque e rifiuti si sta cercando di scongiurare il blocco totale del servizio di nettezza urbana a Palermo dopo la chiusura della discarica di Alcamo e lo stop ai "viaggi" nei siti del Catanese. 

A Bellolampo, intanto, la Rap ha riattivato il Tmb: l'impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti - processo indispensabile prima dell'abbancamento in discarica - è stato portato al massimo. Nel weekend sono state trattate 750 tonnellate di immondizia. Gli operai dell'ex municipalizzata inoltre stanno togliendo l'immondizia dal piazzale e hanno già liberato le vie di fuga. Ciò consentirà di portare a Bellolampo circa 500 tonnellate al giorno. La domanda a questo punto sorge spontanea: perché prima il Tmb non ha lavorato a pieno regime?

In viale Campania c'è chi sostiene che i problemi di Rap non siano nati con la chiusura del Tmb di Alcamo, ma affondino le radici nelle efficienze operative che si verificano a Bellolampo. Resta il fatto che l'immondizia, dopo il trattamento del Tmb, da qualche parte vada smaltita. Bellolampo è satura e Rap reclama discariche in cui portare i rifiuti. Se gli attori coinvolti in questa vicenda non individueranno alla svelta le discariche in cui conferire, la spazzatura rimarrà in strada. Aumentando al ritmo di 400 tonnellate al giorno.

Dalla Regione dovrebbe arrivare entro metà gennaio l'ok ai conferimenti in cima alla sesta vasca, dove c'è uno spazio potenziale di ulteriori 140 mila metri cubi. L'autorizzazione viene rilasciata su istanza del proponente, cioè la Rap. Istanza che, ribadiscono dalla Regione, sarebbe arrivata completa in tutta la sua documentazione solo mercoledì scorso. " Essendo la procedura del Paur abbastanza complessa, perché sono necessari i pareri di numerosi enti, il via libera dovrebbe arrivare al massimo a metà gennaio. Se però - sottolinea l'assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro - il Comune di Palermo compulserà tutti gli organismi coinvolti, la Regione, come già avvenuto in altre circostanze, s'impegna a comprimere ulteriormente i tempi per poter consentire il conferimento dei rifiuti in loco, alleviando così ulteriori disagi agli utenti, oltre a ridurre i costi di trasporto".

L'assessorato all'Energia, nel corso di un vertice che si è tenuto stamattina con le varie strutture regionali, si è occupato anche della crisi nei Comuni della provincia di Palermo rimasti senza una discarica dove portare i rifiuti. La soluzione individuata è l'impianto di Trapani, che oggi dovrebbe incassare il parere necessario a poter ripartire. Il vertice di stamane è stato anche l'occasione per fare il punto sulla situazione dell'impiantistica pubblica nell'Isola: "La Regione - evidenzia l'assessore Pierobon - non è in ritardo, abbiamo sempre seguito tutte le procedure con attenzione e rapidità nonostante iter complessi. Vogliamo però intensificare il confronto e la condivisione fra tutti gli uffici regionali coinvolti. Per questo motivo, abbiamo creato un coordinamento interistituzionale, tra assessorati, Arpa e Cts, che si riunirà ogni 15 giorni per valutare i progetti, individuando le soluzioni più idonee nel rispetto della legalità e della trasparenza, oltre che dell'efficienza amministrativa".norata-li causi-2

In una fase già di per sé delicata, a Palermo sale la tensione anche sul fronte politico. Se Regione e Comune hanno trovato un'intesa istituzionale dopo gli scontri del passato, adesso l'amministrazione Orlando è arrivata ai ferri corti con la Rap. Il Professore non le ha mandate a dire a Norata e Li Causi (nella foto) dopo la sortita contro Pierobon. Si è così riacceso il conflitto Comune-Rap. Il presidente Norata, che si era detto pronto a dimettersi quando Orlando lo ha attaccato per i ritardi nel passaggio dei lavoratori di Reset a Rap, sarebbe a rischio. Insomma, una situazione esplosiva che potrebbe degenerare sia sul fronte operativo (la raccolta dei rifiuti rischia il blocco totale) sia sul fronte politico.

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