Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

La differenziata non cresce, problemi sulla riscossione della Tari: "Stimata evasione del 50%"

La percentuale è stata ricavata dal consigliere Marcello Susinno (Sinistra comune) che ha chiesto al Comune i dati sul pagamento dell'acconto della tassa per il 2021: "L'emergenza rifiuti contribuisce nei mancati pagamenti". Randazzo (M5S): "Estendere porta a porta negli altri quartieri, servono più isole ecologiche"

Dopo l’avvio dei primi step del porta a porta e l’apertura dei centri comunali di raccolta rifiuti, la raccolta differenziata vive una fase di stallo allarmante e la riscossione della Tari rischia di fermarsi al 50%. "Le iniziative adottate hanno avuto un impatto positivo - afferma il consigliere Antonino Randazzo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio - con un incremento della differenziata di quasi 4 punti percentuali, ma nel 2020 e 2021 non si è registrato alcun passo significativo". Secondo i dati diffusi recentemente da Legambiente, infatti, nel 2020 la provincia palermitana si è confermata fanalino di coda in Sicilia con il 29,04%. A pesare la percentuale relativa al capoluogo, dove la raccolta differenziata si ferma intorno al 15%.

Per il consigliere Randazzo una spinta importante potrebbe arrivare dall’allargamento della platea dei cittadini serviti dal porta a porta. "Trasmetterò una nota al presidente della Rap Girolamo Caruso e all’assessore Sergio Marino per chiedere di velocizzare e attenzione le attività necessaria per avviare il servizio anche a Brancaccio, Romagnolo, Sperone, nel centro storico, a Sferrcavallo, Tommaso Natale, Addaura, Mondello, Vergine Maria". Poi bisognerebbe puntare sull’apertura di nuovi centri di raccolta: “Una città come Palermo deve avere in ogni quartiere almeno un’isola ecologica, importante per la gestione di rifiuti ingombranti e Raee, così da ridurre le discariche in strada".

A incidere sull’emergenza rifiuti però ci sono i mancati incassi della Tari. Stando ai dati raccolti dal consigliere Marcello Susinno (Sinistra Comune) in relazione all’acconto della tassa su rifiuti, si registra una "evasione stratosferica" che si proietta verso il 50%. "L’Amministrazione comunale non ha debiti ma il problema - spiega - riguarda la riscossione. Sicuramente la crisi del momento ha contribuito a far lievitare le percentuali di evasione, ma la scarsa capacità di riscossione è evidente e per coprire l’evasione occorre fare ricorso ai fondi comunali, condizionando a cascata la spesa. Eppure l’importo della Tari è nettamente al di sotto di altre città siciliane come Trapani e Catania".

Per trovare nuove soluzioni il presidente della Rap, Girolamo Caruso, ha pensato nei giorni scorsi a un concorso per individuare due dirigenti tecnici. Nelle more di definire la procedura è stata avviata una redistribuzione delle funzioni dirigenziali. Caruso ha infatti assegnato all'ingegnere Antonino Putrone la delega alla progettazione e alla logistica, alla dottoressa Lara Calì il polo impiantistico di Bellolampo, all’avvocato Donatella Codiglione lo staff legale, bandi e contratti, al dottor Pasquale Fradella l'intera area tecnica operativa (igiene del suolo, raccolta e raccolta differenziata), mentre al dottor Massimo Collesano la direzione dell'area amministrativa.

La decisione del presidente Caruso è stata accettata dai sindacati Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel e Filas: "Finalmente un’idea di riorganizzazione che parte dalla necessità di un maggiore coordinamento tra le diverse aree operative dell’azienda. Condividiamo l’assegnazione delle nuove funzioni, l’auspicio è che la rotazione dei dirigenti funga da nuovo stimolo per chi ha il compito di organizzare i servizi gestendo con equilibrio ed elevata considerazione il valore delle risorse umane a disposizione. Va eliminata la malsana visione delle cosiddette 'singole aziende dentro un’unica azienda', va affermato il principio che i servizi da espletare sono quelli previsti dal contratto di servizio e dal piano industriale, quelli a chiamata di singoli politici non risultano annoverati tra i compiti d’istituto ma distolgono i lavoratori dall’espletamento dei servizi prioritari".

Poi, aggiungono i sindacati, "è chiaro che bisogna proseguire il percorso di rafforzamento professionale dell’azienda, altri due dirigenti sono necessari e dopo la pubblicazione del bando per la selezione di autisti è indispensabile completare tale percorso con l’assunzione di giovani operatori ecologici. La politica non zavorri l’azienda e i suoi lavoratori, consenta realmente la concretizzazione delle idee di rilancio della società poste in essere in questi ultimi mesi".

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