Caos rifiuti, roghi e cumuli d'immondizia: falsa partenza in centro per la differenziata

Valanghe di proteste dal centro alla periferia: alla Noce una strada è impraticabile per via della spazzatura, necessario l'intervento delle pale. Al Politeama tolti i cassonetti, ma i sacchetti vengono abbandonati in strada

Via Ruggerone da Palermo, alla Noce, bloccata dai rifiuti - foto Alessandro Valenti

Palermo entra nel secondo step della raccolta differenziata in piena emergenza rifiuti, tra cassonetti bruciati e strade chiuse per le montagne di spazzatura. Anche ieri sera i vigili del fuoco sono intervenuti in diverse zone della città per spegnere gli incendi appiccati in via Vincenzo Barone, via Messina Marine, piazza Magione (due volte), via Lincoln, via Bronte e via Castellana. Le forze dell’ordine, invece, hanno fornito supporto alle squadre della Rap che sono dovute intervenire con una pala meccanica in via Ruggerone da Palermo, in zona Noce, per rimuovere i cumuli che ormai aveva invaso completamente la strada e riaprire la circolazione.

Differenziata in centro, partenza flop

Negli ultimi giorni sono tornati alla ribalta i dati sulla raccolta differenziata in città che, ad oggi, hanno raggiunto numeri scoraggianti. Nel 2015 la percentuale era del 7% ed è praticamente raddoppiata in due anni. Numeri lontani da quel 60% che la comunità europea chiedeva di raggiungere entro il 2016, con l’obiettivo di non conferire in discarica più del 10% dei rifiuti prodotti. Recentemente alcuni guasti agli impianti di Bellolampo, che secondo l’Amministrazione potrebbero anche essere stati dovuti al conferimento di rifiuti speciali nei cassonetti, hanno causato un rallentamento della raccolta in città.

Orlando: "Tutti facciano differenziata"

Dopo lo scontro tra Regione e Comune sulla vicenda, e in concomitanza con l’avvio di "Palermo Differenzia 2", il sindaco Leoluca Orlando ha lanciato l’ennesimo appello ai cittadini: “Mai come in questo momento è fondamentale che i cittadini facciano e invitino tutti a fare la differenziata”. Nelle ultime notti sono stati rimossi i cassonetti nelle zone del Politeama e del Massimo, all’interno di un perimetro che coinvolgerà 8.500 famiglie. E anche questo ha creato qualche disagio agli abitanti del centro. "Primo giorno: cassonetti spariti, spazzatura diligentemente selezionata - scrive sui social Donatella Stiscia - e posizionata nei luoghi e nei tempi stabiliti. Risultato: spazzatura mai ritirata e bagnata dalla pioggia, l'ufficio preposto naturalmente non risponde... E mo?".

Rifiuti in strada e proteste

Stesso disagio per Emanuele Costantino che posta una foto di via Nino Bixio e commenta: "Caro diario, oggi inizia lo step 2 di 'Palermo differenzia'. La differenza con ieri è che mancano i cassonetti e la spazzatura va buttata per terra? Vabbè magari la gente pensa che li hanno rubati, oppure li stanno cambiando con quelli nuovi puliti e colorati. Eppure i bigliettini attaccati sui cassonetti dicevano che da oggi si incominciava. Mah…". La lista dei problemi, in attesa che la seconda fase entri a regime, si allunga: "Via Nicolò Garzilli, primo giorno di differenziata al Politeama. Cassonetti spariti - scrive Salvo Mamone - ma niente carrellati nuovi e cumuli di rifiuti in strada". Senza dimenticare le decine di segnalazioni giunte alla redazione di PalermoToday che arrivano dalle periferie (non coperte dalla differenziata) che affogano tra le discariche: da Falsomiele allo Sperone, da Tommaso Natale e fino a Borgo Nuovo.

Musumeci premia 5 comuni "virtuosi" nel Palermitano

Intanto il presidente della Regione Nello Musumeci ha deciso di premiare, domani alle 10.30 a Catania, i Comuni che stanno raggiungendo i risultati sperati: "Premiamo chi rappresenta un modello di riferimento per la raccolta differenziata, anche nella speranza che possa essere uno stimolo per tutte le altre amministrazioni che fanno precipitare l'Isola all'ultimo posto in Italia". Venti i comuni “virtuosi” nel Palermitano su 108 in tutta l'Isola. In cinque nel Palermitano superano il 65% di raccolta differenziata e sono Giardinello, Giuliana, Camporeale, Cinisi e Montelepre. Ma anche altre Amministrazioni hanno raggiunto numeri positivi attestandosi tra il 50 e il 65%.

Tari, aliquote invariate e lo spettro del fallimento della Rap

Una decina di giorni fa, in extremis e dopo una “maratona” in Consiglio comunale, sono state approvate le tariffe della Tari (acconto da versare entro il 30 aprile) che prevedono una riduzione minima per le imprese, circa -4%, e aliquote sostanzialmente invariate per le famiglie. È passata dunque la proposta dell’Amministrazione Orlando che ha scelto di non ritoccare il costo del servizio: 112 milioni e 400 mila euro, al lordo dei 3,1 milioni per Palermo Ambiente e 10,9 milioni di Iva. La votazione è arrivata dopo scontri e polemiche in Consiglio durante i quali le forze di minoranza hanno agitato lo spettro del fallimento della Rap che con le risorse ridotte al lumicino rischia di non potere sopportare i costi aggiuntivi necessari proprio per incrementare la raccolta differenziata.

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Frasca Polara: "Altro che differenziata, mancano i bidoni"

"Ancora la Rap non ha rimosso all'interno della nuova area servita dal ‘porta a porta’ le campane stradali per la raccolta differenziata - afferma il presidente dell’ottava circoscrizione Marco Frasca Polara. "Oltre ad essere un controsenso, c’è da dire che queste stesse campane diventano un ricettacolo per rifiuti di ogni genere. Altro che raccolta differenziata. Chiedo al Sindaco di inviare quanti più vigili per contrastare l'abbandono incessante di rifiuti su strada che si registra in queste ore. Chiedo altresì a  Rap, Palermo Ambiente e Conai di provvedere alla consegna dei bidoni a tutte quelle utenze domestiche e commerciali che ancora ne sono sprovviste".

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