Cronaca

Emergenza rifiuti in provincia: Comuni a rischio commissario?

I conti dell'Ato Palermo 1 sono in rosso da mesi. Entro il 30 settembre le amministrazioni locali dovranno avviare le Società di regolamentazione dei rifiuti. I sindaci preferirebbero i consorzi

La gestione dei rifiuti continua ad essere un problema per i 12 Comuni della provincia che fanno parte dell'Ato Palermo 1. Anzi la situazione peggiora di giorno in giorno. Ieri, infatti, presso la sede della Regione è stato deciso che i Comuni che entro il 30 settembre 2012 non avranno provveduto ad avviare le nuove Società di regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti, come previsto dalle nuova legge, rischiano di essere commissariati.

I sindaci di Cinisi, Terrasini, Trappeto, Torretta, Carini, Capaci, Isola delle Femmine, Montelepre, Giardinello, Partinico e Balestrate però non sono d'accordo. Alcuni i loro già mesi fa hanno chiesto alla Regione Sicilia di uscire dall'Ato Palermo 1 per dare vita a delle società consorziate (guarda il video). Cinisi e Terrasini per esempio vorrebbero confluire nella "Terrasini servizi". Per questo ieri i primi cittadini hanno messo in atto una protesta a Palermo minacciando di consegnare le fasce tricolore al Prefetto Umberto Postiglione.

I sindaci hanno inoltre chiesto al prefetto di fare da intermediario tra l'Ato Palermo 1 e la Regione per cercare di risolvere, almeno per qualche altro mese, l'altro grave problema che da mesi caratterizza la gestione dei rifiuti ovvero la mancanza di liquidità degli enti. Il prefetto ha accolto le richieste dei sindaci ed ha loro promesso che al più presto, forse già la prossima settimana, la Regione provvederà a versare direttamente all'Ato i soldi necessari per pagare gli stipendi e i servizi di aprile e maggio. I sindaci sono riusciti anche ad ottenere l'anticipo di altri due mesi di attività. Questo dovrebbe bastare per scongiurare una nuova emergenza rifiuti in provincia di Palermo.



Per discutere delle problematiche legate alla gestione dell'immondizia e cercare di calmare gli animi di lavoratori e sindacati alcuni rappresentanti dei territori interessati stamattina si sono riuniti presso la sede dell'Ato a Cinisi dove si è riusciti a trovare un accordo: "la parte dell'Imu spettante ai Comuni verrà usata per pagare gli stipendi ai lavoratori", spiega l'assessore del Comune di Terrasini Salvatore Randazzo. Niente scioperi quindi. Almeno per il momento.

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