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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Cruillas

L'emergenza freddo non dà tregua alle scuole: i bambini della Vitali a Cruillas restano a casa

Ancora i disagi negli istituti comprensivi della città. Stavolta tocca al plesso che ospita classi dell'infanzia e della primaria. Alla Garzilli, invece, l'impianto è funzionante ma solo a metà. Problema risolto al Guzzetta del Regina Margherita dove è stato riparato un contatore che faceva stare i ragazzi al gelo

La scuola chiude perché fa troppo freddo e non ci sono i riscaldamenti. E' l'ennesima storia che arriva da un istituto cittadino e stavolta tocca al plesso Vitali, che fa parte dell'istituto comprensivo Cruillas. Due classi delle sette di scuola primaria (cinque sono state momentaneamente trasferite alla centrale) e due dell'infanzia sono così rimaste a casa. "Il tempo di sistemare l'impianto e si torna in classe" fa sapere la preside Maria Rosa Calderella

A sollevare il caso, ancora una volta sono alcuni genitori. "Date le temperature rigide di questi giorni - dicono a PalermoToday - unitamente alle nostre proteste ed essendo già stato da tempo segnalato il problema, la scuola era stata parzialmente chiusa con trasferimento di alcune classi alla sede centrale. Quelle rimanenti avrebbero dovuto beneficiare dell'installazione di nuovi dispositivi di riscaldamento mobili, con la promessa di un'entrata in funzione già da lunedì scorso. Così non è stato. Ecco allora che ieri e oggi, ad ingresso in classe già avvenuto, la dirigenza ha deciso di rimandare tutti i bambini a casa, con ulteriore disagio da parte degli alunni, delle famiglie e dei genitori lavoratori, come accaduto quando ci sono state altre uscite anticipate senza prevviso. I bambini della scuola elementare, oltre al disagio legato al freddo subito nelle ultime settimane, rimarranno quindi a casa, impossibilitati a fare lezione data la mancata messa in atto di soluzioni alternative, sino a nuova comunicazione". 

A fare chiarezza è la preside dell'istituto, Maria Rosa Calderella: "La situazione è meno peggio di quanto temevamo - spiega - perché i 'pinguini' offerti dal Comune stanno per essere installati. Si dovrebbe rifare tutto l'impianto, anche se riteniamo impossibile questo possa avvenire entro il 23 marzo, data in cui i riscaldamenti per legge andrebbero spenti. Questi 'pinguini' per essere installati necessitavano di alcune guarnizioni, difficili da reperire. Così, nel frattempo, abbiamo ospitato al plesso centrale cinque classi. I dispositivi di riscaldamento, cinque in tutto, saranno montati in quattro classi e uno nel corridorio. Così le due sezioni dell'infanzia e due sezioni delle seconde potranno tornare in classe. Con la precedente amministrazione non c'erano fondi, ora che i fondi sono stati trovati servono i tempi tecnici. Alcune risorse sono state assegnate anche alla nostra scuola". 

Le pompe di calore si possono accendere, ma a piani alternati, invece, al plesso Guzzetta dell'istituto comprensivo Regina Margherita. Nei giorni scorsi alcuni studenti hanno segnalato un malfunzionamento dell'impianto idraulico, cui ha fatto seguito anche un problema all'impianto elettrico. "I tecnici dell'Enel - raccontano - hanno sconsigliato di accendere dispositivi elettrici come pompe di calore, stufe, lim e qualsiasi accessorio che assorbe energia e risulta essenziale. Siamo rimasti a scuola senza possibilità di aprire i rubinetti dell'acqua e a morire di freddo perché non funzionano neppure i riscaldamenti a gas". Il preside Domenico Di Fatta fa sapere che "il problema è già stato risolto, c'era un guasto alla centralina dell'Enel, così il contatore è stato sostituito. Con il vecchio saltava la corrente e dunque non funzionavano né pompe di calore né acqua. Già da oggi si possono accendere le pompe di calore a piani alternati. Abbiamo già inoltrato richiesta alla Città Metropolitana per aumentare la potenza del contatore e ovviare anche a questo disagio". 

Freddo pure alla Garzilli, dove l'impianto è funzionante ma a metà. Da mesi i genitori segnalano l'assenza di interventi. "Ci dicono che l'impianto elettrico non è a norma - racconta a PalermoToday Valentina, una mamma - non è possibile nemmeno mettere i cellulari a caricare". Non si fa attendere la replica della dirigente scolastica, Angela Mineo: "Di fatto l'impianto funziona - spiega - solo che è molto vecchio. In alcune zone della scuola non arriva il calore, mentre in altre arriva. Più di quello che c'è non si può avere. Nelle classi il freddo non è tremendo, il problema riguarda più i corridoi ed è meglio che lì si eviti di sostare. Neanche l'impianto elettrico è a norma, nel senso che andrebbe rivisto, essendo è molto vecchio. Attendiamo da più di 25 anni che si faccia una ristrutturazione, ma è stata data priorità a scuole che hanno problemi piu grossi. Non si possono mettere stufe perché rischiamo che salti la corrente. Quindi guanti, cappelli e sciarpette. Ma nella scuola per tre anni per problemi legati al Covid, l'impianto è a riciclo d'aria e con la pandemia sarebbe stato pericoloso, non sono stati accesti i riscaldamenti e non è morto nessuno. A me pure piacerebbe che fosse rifatto il Garzilli, ma ho questo. Da parte della scuola non ci sono mancanze". 

Alla Trinacria, invece, l'impianto di riscaldamento si è proprio rotto. "E' intervenuta Amg due volte stamattina - si legge in una comunicazione della scuola - ma non si tratta più di regolazioni. Quindi già ora la scuola si sta raffreddando. La preside comunica quindi che la scuola resta doverosamente aperta, per chi non riesce a trovare soluzioni a breve; ma che ai genitori di bambini di prime e seconde, che sono di turno oggi pomeriggio, si consiglia di tenere a casa i bambini, in considerazione delle temperature di oggi". La preside, la professoressa Angela Mineo, replica: "C'è stato un malfunzionamento stamattina. Oggi si è spento per via di un guasto e domani verrà riavviato prima dell'ingresso. Tutto è avvenuto nel corso della mattinata, verso le 12.30, ma tutto è rientrato subito". 

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