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Giovedì, 30 Maggio 2024
L'iniziativa

Da Ballarò allo Zen, esperti in strada contro l'emergenza droga: al via progetto da un milione di euro

Coinvolti Comune, Asp, forze dell'ordine e varie associazioni. Un'unità mobile opererà nelle piazze dove il consumo di sostanze stupefacenti è particolarmente allarmante. Previste anche attività nelle scuole

Incontri nelle scuole, ma anche attività di strada con operatori sanitari, psicologi e assistenti sociali presenti nei luoghi caldi dell'emergenza droga, da Ballarò allo Zen. Al via un progetto del valore di un milione di euro, stanziati dal Fondo nazionale infanzia e adolescenza, che vede coinvolti il Comune, l'Asp, le forze dell'ordine, l'ufficio scolastico provinciale e regionale e associazioni.

L'iniziativa nasce in risposta a una preoccupante emergenza sociale, registrata dai dati acquisiti dalla Prefettura, da cui emerge un diffuso e radicato utilizzo di sostanze stupefacenti in alcuni territori della città, in particolare di crack, soprattutto nel centro storico cittadino. Il progetto è stato presentato questa mattina dal sindaco Roberto Lagalla e dall'assessore comunale alle Attività sociali Rosalia Pennino, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo delle Aquile e a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il prefetto Maria Teresa Cucinotta e i rappresentanti della direzione dell'Asp e dell'Ufficio scolastico provinciale e regionale.

L'idea alla base del progetto è frutto di un lungo confronto fra i vari attori coinvolti. L'Asp ha messo a disposizione un'unità mobile sulla quale opererà anche un'équipe specializzata. Ci sarà una figura sanitaria o tecnico della stessa Asp; dal terzo settore arriveranno un operatore, un educatore, uno psicologo, un assistente sociale, tre mediatori culturali e cinque specialisti in salute mentale. L’unità dell'Asp inizialmente presidierà la zona di Ballarò, da dove a più riprese l'allarme droga è stato segnalato. Il progetto prevede, successivamente, interventi anche in altre aree della città, altrettanto problematiche come lo Sperone, lo Zen e Borgo Vecchio.

Sono previsti interventi educativi in classe, rivolti a studenti e studentesse delle scuole medie, incontri con i genitori e con le figure adulte di riferimento anche orientati allo scambio intergenerazionale. Il progetto, che avrà una durata di 12 mesi, è da considerarsi propedeutico a investimenti di lungo periodo che il Comune intende programmare per garantire continuità.

Per il sindaco Lagalla si tratta di "un investimento importante che dimostra l'impegno di questa amministrazione comunale nel voler incidere significativamente sulla riduzione del consumo di sostanze stupefacenti nel nostro territorio e, in particolare, tra i giovani". Il prefetto Cucinotta aggiunge: "Grazie alla collaborazione di tutti gli attori che partecipano a questo importante progetto, possiamo dire che stiamo per scrivere insieme una pagina di legalità per il nostro territorio". 

Secondo il vice sindaco Carolina Varchi "il consumo di stupefacenti è ormai una piaga sociale a Palermo. Esistono piazze di spaccio nelle quali, nonostante l’incessante operato delle forze dell’ordine, non si smette mai di vendere la morte a tantissimi, soprattutto giovani. Questo primo, importante intervento offrirà un'assistenza a tutto tondo a quanti ne avranno bisogno". L'assessore Pennino definisce l'iniziativa "un sistema operativo di rete che ci consentirà di restituire prossimità e punti di riferimento anche alle famiglie che vivono questo dramma".

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