Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Nelle Madonie continua l'emergenza cinghiali e daini: "Autorizzare i cacciatori ad abbatterli"

Nell'area madonita continuano gli avvistamenti vicino ai centri abitati e l’incolumità pubblica è a rischio. Il presidente dei giovani amministratori madoniti, Roberto Domina, all'assessore regionale Totò Cordaro: "Modificare la normativa regionale"

Non si placa l'emergenza cinghiali e daini nelle Madonie. "Gli esemplari sono troppi, continuano gli avvistamenti nelle aree limitrofe ai centri abitati e l'incolumità pubblica è a rischio", a sostenerlo sono i presidenti dei consigli comunali di Bonpietro, Castellana Sicula, Isnello, Petralia Soprana, Pollina e Gangi. Per correre ai ripari, nel corso di un incontro che si è svolto lo scorso fine settimana nell’Hotel Torre Artale di Trabia, hanno proposto all'assessore regionale al Territorio e ambiente Totò Cordaro di allargare la platea di coloro che possono abbattere gli animali ad alcuni cacciatori residenti nel territorio del parco, preventivamente formati e autorizzati, e di farsi portavoce affinché si possano allargare le maglie per la caccia ai cinghiali. 

La normativa vigente, la legge regionale 18 del 2015, prevede che ai piani di controllo, attraverso l’abbattimento, possono partecipare oltre ai dipendenti dell’ente parco delle Madonie, soltanto le guardie venatorie provinciali, le guardie forestali, le guardie comunali munite di licenza venatoria e i proprietari e conduttori dei fondi su cui si attuano tali piani. Una platea molto ristretta, secondo i presidenti dei consigli comunali delle Madonie che, richiamando la normativa nazionale, legge quadro sulle aree protette, chiedono invece di allargarla. 

“L’assessore Cordaro – dichiara Roberto Domina, presidente del consiglio comunale di Gangi e e presidente dei giovani amministratori madoniti - ha preso l’impegno di convocare nelle prossime settimane una delegazione dei presidenti dei consigli comunali della Città a Rete Madonie-Termini”. E intanto venerdì prossimo, 22 dicembre, il consiglio del Parco delle Madonie prenderà atto delle delibere votate a unanimità dai consigli comunali della città a Rete Madonie-Termini sulla modifica della legge regionale 18 del 2015. 

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