Cronaca

Caos cimiteri, verso l'ennesima ordinanza: sos di Orlando al prefetto, ma il Consiglio insiste sul commissariamento

Nella bozza del provvedimento, che PalermoToday è riuscita a visionare, al momento però ci sono solo pannicelli caldi che difficilmente potranno far rientrare l'emergenza. L'Aula contesta il sindaco e monta la possibilità di una nuova sfiducia: in 9 l'hanno firmata e Italia Viva ha aperto un ragionamento al suo interno sul da farsi

Un deposito di bare ai Rotoli

La maggioranza dei consiglieri comunali reclama la nomina di un commissario governativo per uscire fuori dall'emergenza cimiteriale, che da più di un anno attanaglia la città ed ha portato al numero record di 920 bare accatastate ai Rotoli in depositi più o meno improvvisati.

Il sindaco Leoluca Orlando, dal canto suo, è pronto ad emanare una nuova ordinanza "che raccolga anche le indicazioni fornite oggi dall'Aula e fissi tempistiche certe per ogni provvedimento necessario a dare una degna sepoltura alle salme in giacenza". Un atto che verrà accompagnato da una relazione al prefetto, nella speranza che l'autorità statale di pubblica sicurezza possa aiutare il Comune ad uscire fuori da un'emergenza cronica che ormai è diventata un caso nazionale.

Nella bozza di ordinanza sindacale (suscettibile di modifiche), che PalermoToday è riuscita a visionare, al momento però ci sono soltanto pannicelli caldi. Dalla collocazione dei feretri nei loculi ipogei già disponibili nei viali dei Rotoli alla liberazione dei posti nelle 22 sezioni individuate dal direttore del cimitero, passando per il trasferimento delle bare destinate ad essere tumulate a Sant'Orsola, "con l'intero importo dovuto alla fondazione a carico dell'amministrazione comunale, che si riserva di agire per ottenere il rimborso della somma dovuta dai congiunti (800 euro)" e il coinvolgimento delle agenzie di pompe funebri nelle operazioni di trasporto.

Il fatto che "per la realizzazione del campo di inumazione e per la riattivazione del tempio crematorio", il sindaco ordini agli uffici di "avvalersi di tutte le norme acceleratorie per la realizzazione rapida delle gare" equivale a tempi pur sempre biblici. Tradotto: non sembrano esserci le condizioni per uscire a breve da questa emergenza.

Questo è emerso al termine della seduta straordinaria sui cimiteri convocata dal presidente del Consiglio Totò Orlando. Durante il dibattito-fiume (durato oltre 5 ore), aperto da una relazione del sindaco parecchio contestata dagli inquilini di Sala delle Lapidi, non sono mancati gli attacchi all'amministrazione comunale e ad Orlando in persona, reo di aver peggiorato la situazione rispetto a quando c'era l'assessore Roberto D'Agostino, costretto alle dimissioni dopo essere entrato in rotta di collissione con lo stesso sindaco. Che ha assunto l'interim ai Cimiteri per poi passarlo a Toni Costumati (uscito dalla Giunta assieme a Italia Viva) e Toni Sala. L'assessore in carica ha avuto l'onestà di mettere davanti a tutti i discorsi le scuse ai parenti dei defunti e all'intera città. Ed ha aggiunto: "Ciò che oggi mi preme è evitare un'emergenza sanitaria nel caso in cui ci sia qualche acquazzone, ecco perché le bare vanno sollevate da terra. Su 920 salme in deposito ce ne sono 10-12 percolanti. questo è un problema gestibile. Se ne dovessero scoppiare altre, le metteremo nelle casse zincate. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma sui cimiteri non sono ammesse speculazioni".

Anche Orlando al termine della seduta ha chiesto scusa. "Sono io il responsabile e chiedo comprensione e scusa ai familiari per il loro dolore" ha detto il sindaco prima di anticipare alcuni dei contenuti dell'ordinanza che si appresta a firmare. Dal Consiglio, il primo cittadino ha raccolto l'invito a mettere nerro su bianco un "cronoprogramma rigoroso punto per punto, con tempi mediani certi e l'indicazione dei burocrati responsabili dei vari step". Il punto di partenza, "la traccia" come l'ha definita Orlando, è la contestata relazione sottoposta oggi al Consiglio, bollata da tanti consiglieri come una fotocopia di quella già illustrata a gennaio scorso. Nell'ordinanza troveranno posto anche i suggerimenti dell'Aula, come ad esempio la "possibilità di allargare le sepolture al di là dell'ambito familiare".

Di fronte alle oggettive difficoltà che finora l'amministrazione attiva non è riuscita a superare, il sindaco si appella al prefetto "per valutare caso per caso un intervento del governo nazionale". Anche se, ha aggiunto Orlando, "ciò non esonera il Comune a fare la propria parte". Dichiarazione che però suona quasi come una resa dopo mesi di provvedimenti insufficienti a quanto meno a lenire l'emergenza.

Il sindaco conta di trasferire "con l'aiuto delle agenzie funebri almeno 8 salme al giorno a Sant'Orsola", cimitero privato con cui il Comune ha raggiunto un accordo per avere mille posti. Finora le operazioni di trasporto sono andate a rilento: sono state appena 14 le salme portate nel camposanto gestito dalla fondazione Santo Spirito. Mentre per "sistemare fuori città i morti di Palermo", ha spiegato Orlando, "serve un consorzio sovracomunale o sarebbe auspicabile un intervento del prefetto per reperire posti nei cimiteri della provincia con autorizzazioni in deroga ai regolamenti dei vari Comuni". Sul piano triennale delle opere pubbliche, il primo cittadino ha ribadito che "per portare in Aula il programma 2021-2023, bisogna prima approvare quello 2020-2022 (bocciato dall'Aula ad aprile, ndr).

Il Pd: "Un patto per la città o sfiducia al sindaco"

La reazione dell'Aula è stata contraddistinta da critiche nei confronti del sindaco, che potrebbero sfociare in una nuova mozione di sfiducia. Nove consiglieri l'hanno già firmata. Servono 16 sottoscrizioni per poterla mettere all'ordine del giorno e decisivo potrebbe essere l'apporto di Italia Viva, partito che al suo interno ha aperto un raggionamento. Così fanno sapere alcuni renziani. "Non è accettabile e oltremodo ridicolo attribuire la colpa al Consiglio per poi non avere il coraggio di affrontare in Aula le accuse" hanno dichiarato al termine della seduta Ugo Forello e Giulia Argiroffi (gruppo Oso), sottolineando il passo indietro del sindaco dopo gli strali lanciati nei giorni scorsi a Sala delle Lapidi. 

"L’amministrazione Orlando - hanno aggiunto - si è dimostrata incapace e per questo è l’unica colpevole dei 1.000 morti indecentemente accatastati a putrefarsi in attesa di una sepoltura che non ci sarà. Un anno di impegni non rispettati, dopo un decennio intero di inefficienza Orlando. C’è sempre qualcuno e qualcosa che trae vantaggio dai disastri, ma oggi non è il tempo per raccontare questa verità, aspettiamo le dimissioni, un mea culpa di Orlando, doveroso, che, conoscendo la persona, non arriverà. Per questo Oso ha sottoscritto la mozione di sfiducia. Abbiamo anche annunciato la predisposizione di un esposto-denuncia alla Procura nei confronti del sindaco Orlando per le gravi e reiterate violazioni dei diritti fondamentali della persona: diversi cittadini, infatti, sono stati costretti a vivere non solo il lutto patito, ma hanno dovuto anche vivere il trauma di non potere dare una degna sepoltura ai propri cari".

La Lega torna a chiedere il commissariamento sui servizi cimiteriali, ma al suo interno si divide. Gelarda e Caronia da una parte, Anello e Cancilla dall'altra diramano un comunicato fotocopia, certificando una spaccatura che sta per esplodere. Anche se nei fatti tutto il gruppo è favorevole a "un doppio commissariamento: il primo per la gestione della situazione attuale e un secondo per concretizzare il progetto del nuovo cimitero, affinché non vadano persi i 30 milioni già disponibili fra fondi Cipe e fondi Fsc. Non possiamo che ribadire la necessità di chiudere al più presto l'esperienza di Leoluca Orlando sindaco: per questo abbiamo presentato con altri e chiediamo a tutta l'opposizione di sottoscrivere la mozione di sfiducia che liberi Palermo dalla presenza non più sostenibile e dannosa di Leoluca Orlando, che resterà nella storia come il sindaco delle mille salme a deposito". 

Anche il M5S con Antonino Randazzo sollecita la nomina di un commissario, ossia "l'unica soluzione attuabile e percorribile per far uscire Palermo dalla ormai cronica emergenza delle salme in deposito al cimitero dei Rotoli. E' fuor di dubbio, infatti, che serva una struttura commissariale per dare il via a tutte quelle opere come l'ampliamento dei cimiteri di Santa Maria di Gesù, Sant’Orsola e i Cappuccini ad oggi bloccate per carenza di fondi".

Contro il commissariamento Sinistra Comune. "Non c'è bisogno di invocare un commissario per ogni cosa - ha detto il capogruppo Barbara Evola -. Il Consiglio ha tutti gli strumenti per chiudere anzitempo questa esperienza amministrativa e mandare tutti a casa, basta firmare e votare la mozione di sfiducia". Più conciliante nel suo intervento il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, convinto che "non sia questo il tempo delle polemiche ma delle soluzioni. La Giunta porti in Aula le delibere e il Consiglio farà la sua parte. Una cosa è certa: Sala delle Lapidi non ha nessuna colpa, a doversi battere il petto è solo l'amministrazione attiva".

   

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