Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Emergenza casa, Ania: "In città 35 mila famiglie non possono permettersi un'abitazione"

Il sindacato inquilini chiede all'assessore comunale alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina un incontro "per discutere delle strategie che il Comune vuole mettere in campo per la soluzione dell’emergenza abitativa"

Foto archivio

"A Palermo esistono circa 42.000 abitazioni sfitte e questo è un dato che sarà destinato ad aumentare, le unità immobiliari di edilizia residenziale pubblica invece risultano essere poco meno di 4.500 e sono tutte già assegnate o in minima parte occupate da non aventi diritto o occupate dagli eredi dell’assegnatario deceduto. In città vivono il 18 % di cittadini, pari a 126.000 persone e corrispondenti a circa 35.000 famiglie, sotto la soglia di povertà. Questa condizione li estromette dal libero mercato della casa". A sostenerlo è il sindacato inquilini Ania, che chiede all'assessore comunale alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina un incontro "per discutere delle strategie che il Comune di Palermo vuole mettere in campo per la soluzione dell’emergenza abitativa presente in città".


"Il quadro appena descritto e la mancanza di una strategia in grado di gestire questi numeri - dicono i sindacalisti - rischia di far scoppiare una guerra tra poveri per la conquista di un tetto a danno di altri cittadini che subiranno la violazione del diritto di proprietà. Sempre più spesso ci troviamo davanti a interi nuclei familiari sfrattati e senza alcun alloggio che vivono in auto o in baracche fatiscenti. Chiaramente l’Ania è contraria all’atteggiamento dimostrato dallo Stato nel voler di fatto scaricare il problema ai padroni di casa privati e invita la Giunta e l’assessore Mattina a essere promotori di una reale e concreta politica della casa che permetta di raggiungere il pieno utilizzo degli alloggi disponibili e la ristrutturazione di interi isolati abbandonati o pericolanti nel centro storico. Questi interventi sono mirati alla soluzione della crescente presenza in città di cittadini che vivono all’addiaccio o in auto. Altro volano per la crescita sociale è la normativa sul social housing, importante strumento per facilitare alle famiglie a basso reddito, alle giovani coppie a basso o monoreddito, agli anziani e immigrati regolari l’accesso alla proprietà o alla locazione di abitazioni. Lo sviluppo economico della città si basa anche sull’incidenza dei costi delle locazioni dei locali commerciali e le trasformazioni sociali e demografiche possono variare positivamente se l’amministrazione cittadina usa con attenzione la leva fiscale sul mercato immobiliare. Prevedere degli incentivi per chi affitta in determinate aree cittadine permetterà di  indirizzare la crescita economica e sociale della città nelle diverse aree del territorio".

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