Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

In Sicilia 368 sfratti convalidati nel 2020, Sunia: "Grave crisi abitativa"

Il sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari lancia l'allarme: "Regione assente in tema di politiche di welfare abitativo tese a sostenere le famiglie in difficoltà con interventi strutturali e non episodici"

Sono 368 gli sfratti convalidati in Sicilia nel 2020 nonostante il blocco intervenuto a marzo dello stesso anno. A questi si aggiungono i 302 eseguiti su 1.636 richieste di esecuzione. Lo stesso è accaduto in tutta Italia, con 32.536 sfratti convalidati. Sono i dati resi noti dal ministero dell’Interno e rilanciati dal Sunia Sicilia (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) che, con la segretaria regionale Giusy Milazzo, rileva la “gravità di una crisi abitativa che - dice - coinvolge 50 mila famiglie nell’Isola. E che ha visto la Regione assente in tema di politiche di welfare abitativo tese a sostenere le famiglie in difficoltà con interventi strutturali e non episodici”. Milazzo rileva che “restano bloccati alla Regione 17 milioni di euro per il sostegno all’affitto 2020 a cui si aggiungono i circa 15 milioni di euro erogati dal Governo nazionale per il contributo affitto per l’anno 2021”.

“Questa inerzia - rileva la segretaria del Sunia - aggrava una crisi insostenibile anche per la mancata attivazione presso le Prefetture dei tavoli per la graduazione degli sfratti e il passaggio da casa in casa per le famiglie in condizioni di disagio abitativo soggette a provvedimenti di sfratto”. La segretaria del Sunia torna quindi a chiedere che “i temi inerenti l'abitare siano tra i punti centrali dell'agenda politica, anche perché è indispensabile – sottolinea - che anche a livello regionale si elabori un piano di nuova edilizia popolare e sociale che possa rispondere al bisogno e rendere le città accoglienti e inclusive”.

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