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Cronaca

Ars, passa emendamento in Finanziaria: prime risorse per la riclassificazione dei lavoratori regionali

I sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Ugl: "Si tratta di risorse ancora insufficienti, ma possiamo cominciare a dare una svolta alla pubblica amministrazione"

Approvato all’Ars un emendamento che stanzia le prime risorse necessarie ad avviare la riforma degli ordinamenti e dei sistemi di classificazione di tutto il personale della Regione siciliana. "L’approvazione dell’art 4 della legge di Stabilità regionale completa gli stanziamenti necessari per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana per il triennio 2019-2021, allineandoli a quelli statali", dichiara l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, dopo il voto favorevole dell’Assemblea regionale siciliana alla norma della Finanziaria. 
 
"Il testo approvato dall'Ars - aggiunge Zambuto - recepisce per il personale regionale la normativa statale in materia di revisione del sistema di classificazione professionale, da attuarsi in questa tornata contrattuale sulla base dei vincoli finanziari disposti dalla legge di bilancio dello Stato e nel rispetto di quanto previsto dall'accordo tra Stato e Regione siciliana per il ripiano decennale del disavanzo. Si tratta - prosegue l’assessore - di risorse necessarie al percorso per la riclassificazione del personale avviato con le organizzazioni sindacali. Un altro impegno mantenuto dal governo Musumeci, dopo l'approvazione del contratto dei dirigenti. Ora mi auguro che, con sindacati e Aran, si proceda speditamente verso il rinnovo del contratto".

"Un importante risultato che arriva al termine di un incessante lavoro che abbiamo svolto per mettere Governo e Parlamento di fronte alle proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori regionali", commentano i segretari generali regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Ugl, rispettivamente Gaetano Agliozzo, Paolo Montera, Enzo Tango ed Ernesto Lo Verso.

"Siamo consapevoli – proseguono i sindacalisti - che si tratta di risorse ancora insufficienti, soprattutto considerando la situazione tipica del comparto della Regione, costituita per la maggior parte da personale di categoria A e B, ma intanto abbiamo ottenuto quanto previsto anche dallo stringente Accordo Stato-Regione. Inoltre, con la copertura fino a fine anno e per gli anni a venire, possiamo cominciare a dare una svolta al lavoro nella pubblica amministrazione regionale e potenziare la macchina amministrativa”.

“Si tratta di un obiettivo – concludono Agliozzo, Montera, Tango e Lo Verso - che avrà effetti positivi su tutti i siciliani: senza una Regione performante, infatti, la Sicilia rischia di non poter sfruttare tutte le opportunità che il Pnrr ci offre per lasciarci alle spalle le devastanti conseguenze economiche e sociali della pandemia”.

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