Venerdì, 18 Giugno 2021
Rum risponde agli attacchi di Run
Cronaca

Ersu, Rum replica alle accuse di Run: "La legge non ammette ignoranza"

Dopo le accuse di "complottismo" mosse dall'associazione universitaria Run, risponde la Rete universitaria mediterranea: "La responsabilità per l’esclusione della lista è imputabile ad una lettura ignorante dei bandi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La legge non ammette ignoranza". Risponde così l'associazione Rum-Rete universitaria mediterranea: "Non serve aver studiato legge per conoscere uno dei principi fondamentali alla base del diritto e del vivere civile. A seguito delle affermazioni ufficiali di Run, Vivere Ateneo e Unixcento - si legge nel comunicato - la Rum tiene a ribadire e precisare la sua posizione per sgomberare il campo da ogni manipolazione della realtà che risulta essere spregevole tattica politica in vista delle prossime elezioni per la rappresentanza studentesca in seno all’Ersu".

"La Rete universitaria mediterranea è, da oltre dieci anni, proprietà esclusiva degli studenti dell’ateneo palermitano. È fatta solo ed esclusivamente da studenti ed è a questi che rivolge la sua opera quotidiana di rappresentanza. Non siamo l’associazione di nessuno. Non siamo l’associazione di nessun soggetto politico, di nessun partito. Respingiamo fermamente l’accusa mossa in modo palese nei nostri confronti di far parte di qualsiasi presunta trama complottistica. Ad essere stata ammessa dalla commissione elettorale non è solo la Rum, ma una lista espressione di una coalizione di diverse associazioni studentesche".

"Riguardo alla lista presentata dalla Run, Vivere Ateneo e Unixcento, a servizio della verità - prosegue il comunicato - aggiungiamo che uno dei candidati è risultato non eleggibile (cfr. verbale della commissione elettorale). Naturalmente questa è senza dubbio una più qualificata motivazione che viene omessa dai comunicati ufficiali delle associazioni studentesche succitate, a riprova della campagna denigratoria portata avanti contro di noi. In definitiva, ribadiamo il concetto di apertura: la legge non ammette ignoranza. La responsabilità per l’esclusione della lista in questione è imputabile solo ed esclusivamente ad una lettura ignorante dei bandi elettorali. Cosa agghiacciante è che tale interpretazione sia fatta da chi vuole ricoprire ruoli di rappresentanza all’interno dell’Ersu".

"Nonostante ciò - conclude la nota - ci auguriamo che le associazioni escluse vengano riammesse alla competizione elettorale, sanando, se i termini di legge lo consentono, le irregolarità riscontrate dalla commissione elettorale. La competizione elettorale non ci spaventa. Abbiamo sempre guadagnato ampio consenso sul campo, frutto del nostro impegno quotidiano a servizio di tutti gli studenti dell’Ateneo".

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