Cronaca Malaspina / Via Malaspina

Einstein, studenti protestano contro il contributo scolastico

L’azione è stata organizzata dai militanti del Fronte della Gioventù Comunista, che hanno presidiato l’ingresso della scuola con uno striscione: "Rivendichiamo un'istruzione completamente gratuita"

"Difendi la scuola pubblica, blocca il contributo": è questo lo slogan che gli studenti dell’Einstein hanno adottato per lottare contro il contributo scolastico, rivendicando un’istruzione realmente gratuita. L’azione di protesta è stata organizzata dai militanti del Fronte della Gioventù Comunista, che hanno presidiato l’ingresso della scuola con uno striscione, distribuendo volantini e parlando agli studenti con un megafono. 

"Come ogni anno, le scuole presentano il contributo scolastico agli studenti come una tassa mascherata, facendolo pagare insieme all’iscrizione. E’ da anni che continua ad aumentare: oggi ammonta in media a 150 euro – hanno spiegato gli studenti – ma non bisogna dimenticare che dal 2008 i governi hanno tagliato alla scuola più di 20 miliardi di euro, con il risultato che le famiglie devono finanziare le scuole di tasca propria: questo perché il contributo sopperisce alla mancanza di fondi, ed è quindi diventato la principale fonte di finanziamento delle scuole".

"La nostra lotta non è rivolta contro le singole scuole, ma contro il contributo in sé, perché si sostituisce ai finanziamenti statali" ha poi precisato Marco Pellerito, militante del FGC e rappresentante d’istituto dell’Einstein. "Pagando il contributo, ci si rende complici del processo di smantellamento della scuola pubblica. Boicotteremo il contributo perché è l’unico modo per spingere il governo a compiere ciò che è di sua responsabilità: finanziare l’istruzione affinché sia realmente pubblica. Per questo è necessaria l’abolizione del contributo".
 

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