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Edoardo Cappellano

Edoardo Cappellano

Lottò contro i boss a Palermo, Cappellano nuovo generale di brigata dei carabinieri a Piacenza

Definito un servitore dello Stato tenace e testardo, siciliano di 62 anni, figlio di un appuntato dell’Arma, prima di arrivare nella città emiliana ha svolto importanti incarichi di comando in territori d’Italia ad alto tasso di criminalità organizzata

Dalla sanguinaria guerra di mafia a Palermo alla prestigiosa promozione a generale di Brigata dei carabinieri a Piacenza. Nuovo incarico per Edoardo Cappellano. Definito un servitore dello Stato tenace e testardo, siciliano di 62 anni, figlio di un appuntato dell’Arma, prima di arrivare a Piacenza ha svolto importanti incarichi di comando in territori d’Italia ad alto tasso di criminalità organizzata e comune. E’ stato impegnato in prima persona in fatti di reato di gravità regionale e nazionale. Dalla sanguinaria guerra di mafia a Palermo a quella nell’agrigentino derivata dalla scissione Stidda-Mafia; nel Veneto per il contrasto della Mala del Brenta capeggiata da Felice Maniero, a Caltanissetta ed infine a Piacenza.

Nel periodo piacentino Cappellano si è distinto per la risoluzione di tanti casi di efferati omicidi, rapine, associazioni a delinquere dedite alle estorsioni ed al traffico di armi e stupefacenti.  Ha coordinato la prima indagine antimafia in Piacenza, l’operazione Grande Drago, 35 arresti per associazione mafiosa, droga ed estorsione in provincia di Piacenza, Cremona e Crotone.  Grazie a questa attività, proseguendo le indagini sulla medesima cosca mafiosa “Grande Aracri” e utilizzando i riscontri e l’attività informativa raccolta durante l’operazione Grande Drago, nel 2015 è stata definitivamente sgominata questa associazione a delinquere con 147 persone del Nord e Sud Italia rinviate a giudizio (Operazione Aemilia). “Dedico questa mia promozione a generale di brigata dei carabinieri - ha dichiarato Edoardo Cappellano - a mio padre, che fu appuntato dei Carabinieri, alla mia famiglia ed agli ex collaboratori dei miei lunghi anni nell’Arma in Italia”. 

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