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Duilio Ingraffia

Duilio Ingraffia

Da Ciminna ai teatri d'Europa, la storia di Duilio: "Al pallone ho preferito la danza"

Partito ancora ragazzino dal piccolo centro del Palermitano, è adesso nella compagnia del teatro nazionale Croato a Zagabria

Duilio Ingraffia fin da piccolo amava danzare. E lo ha fatto rompendo pregiudizi e stereotipi. A Ciminna, piccolo centro del Palermitano, i bambini  trascorrono le loro giornate inseguendo un pallone e avendo come miti i grandi calciatori. Non Duilio, che amava guardare in tv il balletto. Dopo tanto studio, sacrifici e lontano dalla sua Sicilia e dalla sua famiglia è diventato il protagonista di tanti balletti e coreografie. Da Ciminna è stato in tournee nei più grandi teatri internazionali. E oggi torna nella sua cittadina come maestro di danza, per tre giorni (dal 28 al 30) di lezioni al Polo Museale.

“La mia passione per la danza nasce da piccolissimo, sulle impronte di un amore verso il teatro e le sue arti,  a cui mio padre sin da sempre,  è riuscito a ritagliare uno spazio privilegiato seppur all’interno di una vita lavorativa abbastanza ritmata – racconta Duilio Ingraffia - Personalità come Tchaikovsky,  Adam, Prokofiev, Minkus, e molti altri compositori dei più celebri classici del balletto, hanno così dato una colonna sonora alla mia vita sin da giovanissimo, fino ad arrivare oggi ad essere con i loro capolavori musicali, protagonisti del mio operato lavorativo quotidiano. Pur avendo intrapreso vari sport ed essendomi approcciato ad altre passioni,  è solo a 14 anni che il mio amore per la danza classica ritorna del tutto in modo naturale ma in un momento al contrario poco appropriato della mia vita, in cui dopo vari interventi chirurgici mi ritrovavo ad affrontare una riabilitazione post frattura a una gamba – aggiunge Duilio - Credo moltissimo nelle coincidenze e nel destino e credo che probabilmente tutto avvenga sempre per una determinata ragione. L’incidente che ho avuto alla  gamba all’età di 13 anni  è quello che potrei definire il mio bivio di vita: il passaggio dall’ essere un bambino e diventare adulto.  Quel terribile incidente mi ha permesso di prendere una  coscienza e un totale controllo del mio corpo e di ogni singolo muscolo che lo sostiene. Così fu grazie al movimento fisioterapico , alla perdita di peso e alla riabilitazione muscolare, che  scoprii quanto mi piacesse muovermi, soprattutto eseguendo i movimenti, se pur in esecuzione terapica, con grande precisione ed eleganza. Giusto il tempo per frequentare la prima scuola di danza aperta a Ciminna dove ero l’unico ragazzo”.

Nel 2005 ha la possibilità di partecipare all’audizione per entrare a far parte degli allievi della scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma,  una tra le più importanti scuole di danza italiane. A sostenerlo le sue insegnanti della scuola di Ciminna, Daniela Dispensa e Milena Mirri . “Sono riuscito ad entrare nelle scuola e sono diventato ballerino – continua Duilio -  Nel 2007 ho ottenuto il mio primo ruolo nella compagnia di danza Astra Roma Ballet di Diana Ferrara. Interpretai il personaggio di Narciso nello spettacolo “Narciso l’io grandioso” di Veronica Frisotti debuttando come protagonista all’anfiteatro Romano di Lecce la notte del mio compleanno. A 21 anni un contratto con la compagnia Balletto di Milano e lasciai Roma per trasferirmi a Novara”. Poi il  balletto di Milano in tournee in Russia, Spagna, Germania, Svizzera. Dopo Milano si è esibito a Verona nella splendida Arena in spettacoli lavorando a fianco di Placido Domingo, Daniel Oren, Andrea Bocelli e il regista Franco Zeffirelli.  

"Da quattro ormai la mia casa è il teatro Nazionale Croato nella capitale Zagabria. Sono entrato in un corpo di ballo con colleghi che parlano una lingua diversa dalla  tua – dice Duilio – Ho imparato tantissimo da ballerini di altissimo livello. Qui ho avuto l’onore di lavorare con  parte dei coreografi più importanti al mondo facendo un percorso se pur faticosissimo che mi ha regalato tantissime soddisfazioni artistiche.  Dal 2013 numerosi ruoli da solista nello Schiaccianoci del coreografo inglese Derek Deane. Ho interpretato nel marzo 2016 il ruolo di Paride nella produzione di Romeo e Giulietta del coreografo francese Patrice Bart. Ho danzato nella stagione 2017 la danza russa del Lago dei Cigni come solista nella versione di Vladimir Malakhov.  Ad aprile di quest’anno ho ballato a Belgrado il Bolero di Ravel nella versione coreografata da Masa Kolar.  A maggio San Pietroburgo al teatro Alexandrinsky il balletto Anna Karenina nella versione coreografata da Leo Muji?”.

Dulio dopo essere stato in giro per il mondo, avere rotto stereotipi e pregiudizi torna a fine luglio nella sua Ciminna stavolta come maestro di danza. Qui troverà ragazzi disposti a stare sulle punte e amare la danza anziché calciare un pallone.   

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